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Lezioni in presenza da gennaio. Opposizione incalza il sindaco: “Requisire bus per il trasporto di 4mila studenti”

Per evitare rischi di un contagio e tutelare la salute di studenti e docenti, Pd e Sinistra hanno proposto all'amministrazione pentastellata di risolvere il problema del trasporto pubblico extraurbano. Sono quasi 4mila i ragazzi che frequentano gli istituti superiori e che arrivano ogni giorno nel capoluogo partendo dai centri limitrofi

Il prossimo 7 gennaio, dopo le festività natalizie, le scuole riapriranno. E le lezioni si svolgeranno in presenza, ad eccezione delle superiori che avranno il 25% delle lezioni a distanza. La ripresa delle attività didattiche riproporrà i problemi legati al trasporto degli studenti che utilizzano il trasporto pubblico. Quasi 4mila (3600 per la precisione) arrivano a Campobasso ogni giorno dai centri limitrofi per frequentare gli istituti superiori. E per tutelare salute dei ragazzi ed evitare i rischi di un contagio l’opposizione di centrosinistra al Comune di Campobasso ha proposto al sindaco Roberto Gravina di utilizzare i pullman che sono fermi per ore al Terminal in attesa di ripartire per la prossima corsa. Ovviamente gli ingressi in aula dovranno essere scaglionati.

Campobasso terminal Trivisonno Salvatore Battista

“Quando riapriranno le scuole, bisognerà affrontare un problema importante e decisivo dal punto di vista dell’andamento dei contagi. Sappiamo che il problema non sono le lezioni in presenza, ma i trasporti“, la sintesi del capogruppo dem Giose Trivisonno nella conferenza stampa convocata questa mattina (15 dicembre) proprio nella struttura che è lo snodo principale del trasporto extraurbano del capoluogo. “Abbiamo mezzi, pagati anche con contributi pubblici, che possono essere requisiti e utilizzati per il piano dei trasporti scolastici. Proponiamo di utilizzare questo ‘tempo sospeso’, come si potrebbe definire, per trovare soluzioni. Noi ne proponiamo una che consente di garantire le lezioni in presenza e la salute degli studenti, dei docenti e delle loro famiglie”.

L’amministrazione comunale pentastellata dovrà aprire una interlocuzione con la Regione Molise, competente nel settore dei trasporti.

“Finora si è ridotta la capienza sui mezzi di trasporto in base ai suggerimenti degli esperti, ma non possiamo continuare così”, la riflessione di Antonio Battista, ex sindaco di Campobasso e ora consigliere di opposizione. “Comune, Regione e ditte devono iniziare a ragionare e lavorare per utilizzare i mezzi che in determinate fasce orarie sono fermi”.

Inoltre bisognerà corrispondere un contributo alle ditte che effettueranno il servizio. “Ci sono i fondi nazionali per requisire e utilizzare i pullman”, ha spiegato Alessandra Salvatore, consigliera comunale del Pd.