Ciclovia del Molise, approvate le modifiche. Ma il percorso ‘a spezzatino’ già divide

Il Consiglio comunale di Termoli dice di sì al nuovo tracciato. Si faranno prima i lotti da San Salvo al Trigno e da Petacciato marina alla Torretta. Contrarie le opposizioni. "Serviva prima il percorso da Rio Vivo a Campomarino". Ma l'assessore: "La decisione è del Ministero"

Nuovo passo verso la realizzazione della ciclovia del Molise, un progetto che mira a unire l’intera costa adriatica con un percorso ciclopedonale. Percorso però è stato modificato e ora fa litigare la maggioranza e l’opposizione al Comune di Termoli. Approvato in Consiglio comunale lunedì 30 novembre infatti il rinnovo della convenzione fra i 4 comuni adriatici molisani con necessaria variante al Piano regolatore di Termoli e modifiche al tracciato. In particolare saranno realizzati lavori separati tra loro e non un percorso unico dall’inizio alla fine. In sostanza i cicloamatori potranno percorrere solo qualche tratto prima di doversi rimettere sulla statale, con tutti i rischi che ne conseguono.

La variazione è stata illustrata dal vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Vincenzo Ferrazzano che ha spiegato come “rispetto al progetto che i 4 comuni avevano approvato nel 2017 è subentrata una nuova progettazione a livello nazionale (da Trieste a Santa Maria di Leuca, ndr) con la Regione Marche come capofila e un finanziamento di 28 milioni di euro. Il nuovo accordo prevede modifiche al tracciato con lotti funzionali. Si inizierà con il tratto dalla fine della pista ciclabile di San Salvo fino al ponte Trigno, poi si procederà al percorso dalla Marina di Petacciato fino alla Torretta di Termoli” ha spiegato Ferrazzano.

consiglio comune Termoli novembre 2020

Riguardo ai fondi, per le annualità 2019 e 2020, il Ministero per le infrastrutture ha previsto 1,8 milioni per ciascuno dei due anni. Solo successivamente quindi si procederà al collegamento ciclopedonale fra Termoli e Campomarino.

Proprio su questo ha insistito molto l’ex sindaco Angelo Sbrocca. “C’è un cambiamento del percorso stabilito, in questo modo avremo uno spezzatino. Il lotto di Montenero interessa essenzialmente Vasto, mentre quello fra Termoli e Petacciato è interessato da diverse case sul mare e non porta giovamento a Termoli, visto che ci sono appena due stabilimenti balneari lì. Noi – ha proseguito l’esponente di centrosinistra – avevamo pensato a un collegamento con Campomarino che è una cittadina con grande afflusso turistico, il che sarebbe stato funzionale anche per Termoli. In questo modo saranno soldi mal spesi”.

consiglio comune Termoli novembre 2020

Contrari anche gli altri esponenti dell’opposizione. Per Andrea Casolino di VotaXte “si vede davvero chi ha la visione turistica e chi ha un’altra visione per Termoli. Andremo a penalizzare Rio Vivo Marinelle a favore di Termoli Nord dove inviteremo le persone a passeggiare in un tratto di costa pieno di cemento”.

Daniela Decaro del MoVimento 5 Stelle ha sottolineato che “il nuovo progetto ha una incidenza forte sulla flora e la fauna del territorio come ha già rilevato l’Arpa”. Contrario anche il voto di Marcella Stumpo che ha accusato la maggioranza di aver avuto “troppa fretta, abbiamo ancora scarsa conoscenza del progetto”.

Il vicesindaco Ferrazzano ha ribattuto che rispetto al progetto iniziale c’era la necessità di trovare “2 milioni di euro per realizzare il ponte sul Biferno. Le modifiche sono state invece dovute al progetto nazionale che prima non c’era e in questo progetto ci è stato imposto di stralciare le opere sui fiumi Trigno e Biferno che saranno realizzate con un altro finanziamento. Queste sono indicazioni a livello ministeriale”.