‘Sfratto’ in vista per i commercianti del mercato coperto: dal 14 gennaio via ai lavori

Dal 14 gennaio gli operatori economici dovranno lasciare la struttura commerciale di via Monforte interessata da un intervento finanziato dal Bando periferie. Il Pd insorge e chiede al sindaco di ripensarci: "Soluzione penalizzante, si possono sfruttare altri spazi"

Dal prossimo 14 gennaio i commerciati del mercato coperto di via Monforte a Campobasso dovranno lasciare la struttura: saranno spostati nell’immobile del Cep dove ha sede un’altra zona mercatale della città. Lo storico edificio di via Monforte sarà oggetto di un intervento di riqualificazione finanziato dal Governo con il famoso ‘Bando periferie’: 18 milioni di euro concessi al capoluogo e che sono serviti a finanziare 9 progetti. Quello sul mercato coperto di via Monforte è il più corposo.

Tuttavia, lo ‘sfratto’ degli operatori economici presenti nella struttura, che hanno già ricevuto l’avviso di trasferimento dal Comune, ha fatto insorgere i consiglieri comunali del centrosinistra. Antonio Battista, attuale esponente dell’opposizione ed ex sindaco della città (durante la sua amministrazione Campobasso ha ricevuto i fondi), e i suoi colleghi Alessandra Salvatore, Giose Trivisonno e Bibiana Chierchia alzano la voce: “Siamo contrari a questa soluzione, penalizzante per chi, da sempre, lavora lì”.

Il centrosinistra propone alla giunta Gravina un’altra soluzione: progettare e costruire “un’apposita struttura provvisoria negli spazi liberi del cortile prospiciente di via Monforte (la ex Casa della scuola Enrico D’Ovidio) o, in alternativa, in altri spazi disponibili nelle immediate vicinanze della struttura mercatale di via Monforte. In questo modo si otterrebbero diversi vantaggi: mantenere il legame e il rapporto cliente/ operatore, non penalizzare ulteriormente il centro cittadino e chi lo abita, continuare a far vivere anche le attività commerciali a posto fisso del quartiere”.

Quindi l’opposizione, che presentato un’apposita mozione sull’argomento, ha invitato il sindaco e la giunta “ad un confronto immediato con gli operatori interessati allo spostamento e con i loro rappresentanti”.