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Dopo 11 anni apre il sovrappasso pedonale: collegherà il Terminal al centro città evitando rischi per i pendolari fotogallery

Tra martedì e mercoledì prossimi verrà inaugurato il tunnel dai caratteristici anelli gialli che consentirà ai pedoni di raggiungere in sicurezza la stazione degli autobus di via Vico e via Mazzini senza correre il rischio di attraversare tra le auto che sfrecciano in largo Carile. Quasi 2 milioni l’importo dei lavori per l'infrastruttura completata dall'impresa Pallante. Il sindaco Gravina: "Non è un mistero che non mi sia mai piaciuta, è l'esempio di come non si debbano gestire le opere pubbliche, ma l'importante era finirla. Ora ci concentriamo sul terminal".

Undici anni dopo, alla fine di una serie di ritardi, lungaggini burocratiche, stop & go, richieste di risarcimento, lockdown e problematiche tecniche, il sovrappasso che collega il Terminal degli autobus al centro di Campobasso sarà aperto. Ormai ci siamo: martedì 22, al massimo mercoledì 23 dicembre sarà possibile usufruire del tunnel con i caratteristici anelli gialli evitando pericolosi ‘slalom’ tra le auto, come avviene quotidianamente in largo Carile, quando pendolari e studenti si espongono a inevitabili rischi per andare a prendere il pullman che li porta a casa o sul luogo di lavoro.

Non è chiaro se l’amministrazione pentastellata che governa a palazzo San Giorgio organizzerà per l’occasione la ‘classica’ cerimonia per il taglio del nastro: in Municipio ci si sta pensando. Ma vuoi per motivi di salute pubblica e quindi per evitare i rischi di assembramenti, vuoi per il giudizio critico espresso in passato proprio dal Movimento 5 Stelle, il ‘nodo’ inaugurazione non è stato sciolto.

Anche perché, sintetizza il sindaco Roberto Gravina a Primonumero, “non è un mistero che quell’opera non ci sia mai piaciuta, ma l’importante era concludere il primo braccio del sovrappasso (il secondo è in costruzione e si trova nelle vicinanze della sede dell’Arsarp e del negozio Acqua e Sapone di via Vico, ndr). Dal nostro punto di vista, questo è un esempio di come non si debbano gestire le opere pubbliche. Ma era importante completarla. Non è nemmeno un mistero che non mi piaccia il secondo braccio. Il sovrappasso è un’opera che avremmo potuto progettare meglio e realizzare più velocemente, ma vediamo il lato positivo: sarà aperta”. 

L’opera, avviata nel 2009, è costata circa 1,8 milioni di euro (soldi attinti dal Fondo di coesione sociale 2007-2013) ed è stata a lungo abbandonata. Tanto che l’impresa Pallante che aveva realizzato gran parte dell’opera aveva presentato una richiesta di risarcimento. Poi due anni fa, durante la legislatura dell’ex sindaco Antonio Battista, aveva vinto di nuovo l’appalto per il completamento dell’infrastruttura con tappeti mobili, ascensore, passerella, impianto elettrico e quello di smaltimento delle acque meteoriche ed elevatore.

Sovrappasso di via Vico, firmato il contratto: all’impresa Pallante una delle opere incompiute della città

Ma il complicato iter per terminare una delle opere incompiute della città non è finito qui: il sovrappasso doveva essere consegnato dall’impresa lo scorso marzo. Tuttavia, oltre al lungo stop dovuto al lockdown provocato dalla prima ondata della pandemia, è stato necessario risolvere altre questioni tecniche. Ad esempio, l‘attuale amministrazione ha dovuto prelevare ulteriori fondi – 12mila euro – per realizzare l’impianto di videosorveglianza che “non era stato previsto”, dice ancora Gravina, “oltre a prevedere l’appalto per la vigilanza per l’apertura e la chiusura del sovrappasso“.

Roberto Gravina Campobasso

Ora l’obiettivo è il completamento del Terminal degli autobus. Il project financing presentato dalla ditta Califel e dall’impresa D’Elisiis è stato bloccato alla luce dei rilievi dell’Autorità Anticorruzione a cui si sono rivolti gli stessi 5 Stelle quando erano forza di opposizione. E ora? “Questa amministrazione sfrutterà tutte le opportunità offerte dal pubblico senza ricorrere al privato. Il Terminal non può arricchire i privati, è un’opera dei cittadini. Può essere un’occasione per la città sia in termini di servizi che di redditività“, mette in chiaro Gravina.

Il Comune ha di recente ottenuto un finanziamento da 860mila euro per la progettazione esecutiva e definitiva degli spazi urbani della struttura e del Parco Scarafone. Ed è tra i primi punti nell’agenda politica del 2021: “Stiamo lavorando per reperire altri finanziamenti. Spero che il prossimo sia l’anno decisivo per iniziare lavori importanti per la funzionalizzazione del Terminal “. La stazione degli autobus aspetta addirittura di essere completata da più di 20 anni.