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Completate procedure per assegnare alloggi di San Giovanni. Progetto per evitare allagamenti al cimitero

Sono stati questi alcuni degli argomenti discussi oggi - 3 dicembre - in Consiglio comunale che è iniziato con un minuto di silenzio per ricordare Gino De Rensis, da poco venuto a mancare

Sono state completate le procedure per assegnare gli alloggi comunali di via San Giovanni, a Campobasso, messi a bando dall’ex amministrazione Battista. Il nuovo governo cittadino pentastellato ha dovuto modificare alcuni dei criteri del bando per evitare che le villette restassero vuote.

Alloggi comunali, grandi e nuovi di zecca che nessuno vuole. E il Municipio diventa agenzia immobiliare

Il punto sulle villette è stato fatto oggi – 3 dicembre – in Consiglio comunale. E’ stato uno dei temi della seduta svolta in modalità telematica e che si è aperta con il minuto di silenzio richiesto dal sindaco Roberto Gravina per commemorare la recente scomparsa dell’ex consigliere comunale Gino De Renzis.

Poi la riunione è entrata nel vivo. In agenda la situazione attuale del contratto di quartiere San Giovanni, argomento portato in Aula dal consigliere della Lega Tramontano.

“Gli interventi di competenza comunale, – ha detto il primo cittadino riferendo la relazione dell’architetto Lozzi – Casa per anziani via Marche e le villette comunali in via San Giovanni dei Gelsi, sono stati completati e collaudati. L’immobile comunale in via Marche ad oggi è gestito dalla società Optima s.r.l”. Invece “per le villette di San Giovanni dei Gelsi sono state espletate le procedure di gara per l’assegnazione; si è in attesa di ricevere da parte del direttore dei lavori, ing. Giancarlo Ritucci, la segnalazione certificata di agibilità delle villette”.

Sono a buon punto i lavori di competenza dello Iacp per la coibentazione edifici di via Umbria e i garage-parcheggi edifici via Romagna: “La quota di avanzamento lavori è pari al 75%”. Mentre a breve sarà sottoscritta la convenzione tra il Comune di Campobasso e lo Iacp per i parcheggi pubblici di via Romagna. “La conclusione del Programma dipende dall’Istituto Iacp, che ad oggi, deve completare i propri interventi ricadenti negli ambiti di via Umbria e via Romagna”.

Tra le interrogazioni alle quali la Giunta è stata chiamata a dare risposte, c’era anche quella della consigliera della Lega, D’Alessandro, relativa alla casa circondariale di Campobasso.

“L’Amministrazione comunale – ha spiegato l’assessore alle Politiche Sociali, Luca Praitano – dall’inizio del mandato ha più volte visitato la casa circondariale di Campobasso e si confronta spesso con il direttore per condividere soluzioni che possano migliorare le condizioni di tutti, personale dipendente e detenuti. Tuttavia, come ben specificato dall’interpellante consigliera D’Alessandro, la competenza per alcune situazioni che, per l’importanza e gravità, meritano certamente attenzione, non è propriamente del Comune, con riferimento anche al trattamento di persone con patologia psichiatrica. Pertanto, – ha aggiunto Praitano – al fine di non trascurare quanto accaduto e citato nell’interpellanza e con l’obiettivo di intervenire in modo efficace, prossimamente ci si farà portavoce di queste istanze e preoccupazioni presso la delegazione parlamentare molisana, affinché gli argomenti possano trovare riscontro nelle sedi preposte, presso le Commissioni parlamentari e il Ministro”.

Qualche novità è prevista anche al cimitero di Campobasso: l’amministrazione ha chiesto all’impresa che si occupa della gestione del camposanto di effettuare alcuni lavori per evitare gli allagamenti in alcune aree dello stesso. Ad annunciarlo l’assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Amorosa, che ha risposto al consigliere di Fratelli d’Italia, Annuario.

Innanzitutto, ha chiarito, attualmente “non risulta che la maggior parte delle zone, dei camminamenti e delle stradine del cimitero cittadino versano in condizioni di assoluto degrado e di incuria tali da mettere addirittura a repentaglio l’incolumità delle persone e nemmeno le foto allegate dallo stesso consigliere Annuario”. Al tempo stesso, ha ammesso Amorosa, “sono necessari dei rapidi e adeguati interventi di manutenzione. Il contratto inerente i servizi cimiteriali è stipulato con la ditta DR Multiservice e in aggiunta all’esecuzione di tutti i lavori e le forniture necessarie per interventi cimiteriali, comprende anche le operazioni di pulizia e manutenzione di tutte le aree, delle parti pavimentate, delle caditoie e cunette di scolo dell’acqua, impianti idrici, sistemazione del verde. È stato raccomandato di recente alla ditta concessionaria – ha aggiunto Amorosa – di porre particolare attenzione a tutta la manutenzione e riparazione delle fontane”.

Inoltre “la progettazione, costruzione e gestione di alcuni loculi è affidata in concessione, a tutto il 2022, alla ditta DONDI, ultimamente insieme con la presentazione della progettazione dei lotti 11 e 14, è stato chiesto altresì la progettazione per lo smaltimento delle acque piovane dell’area cimiteriale interessata, in modo da poter risolvere definitivamente il problema dell’allagamento. È nostro obiettivo per il prossimo anno quello di verificare le condizioni contrattuali delle 16 cappelle gentilizie semi dirute o parzialmente tali, per poterle rendere decorose”.

 

Infine, l’assessore Cretella ha risposto all’interrogazione del consigliere Esposito, di Forza Italia, che aveva richiesto chiarimenti in merito al potenziale “data breach” nell’attività di Polizia Stradale svolta dalla Polizia locale di Campobasso lo scorso 4 novembre.

“In esito di procedura aperta, con d.d. 2503 del 2020, – ha detto Cretella leggendo la relazione scritta in merito dall’Avv. Iacovelli – il Comune di Campobasso ha affidato a Sintagma s.r.l. il servizio di redazione del ‘Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) per l’area urbana di Campobasso, dei relativi Piani di settore e delle attività connesse di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). La redazione dei PUMS costituisce un momento insopprimibile per la redazione e l’aggiornamento del Piano Urbano del Traffico, obbligo espressamente contemplato dall’art. 36 del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della strada), risultando la condizione essenziale per poter accedere ai fondi regionali, ministeriali ed europei, oltre che per assicurare una coerente programmazione della mobilità cittadina. Nell’ambito del servizio, è contemplata una fase di raccolta dati relativa ai flussi in entrata ed in uscita dalla città, eseguiti con rilevazione automatica e con interviste. Le interviste, della durata di circa 5 minuti, sono eseguite in formalità anonima (nel senso che gli intervistati non devono fornire generalità) da personale incaricato e contrattualizzato da Sintagma. Per alcuni punti di ingresso ed uscita, gli intervistatori si sono collocati in corrispondenza delle zone assegnate ad alcune pattuglie. Gli intervistatori, – ha specificato Cretella – muniti di tutti i dispositivi di protezione propria ed altrui, hanno sempre tenuto una distanza tale da non interferire con l’attività di polizia e da non invadere la sfera di riservatezza degli intervistati, ai quali si sono rivolti preliminarmente chiedendo il consenso all’intervista. Non risulta in alcun modo che le modalità di svolgimento dell’attività ed il contenuto delle interviste, in carico alla società affidataria, abbiano dato luogo alla violazione, neppure potenziale, della riservatezza dei dati degli intervistati, i quali, anzi, hanno manifestato un buon consenso all’iniziativa.”