Brilla di luce la torre della regina

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disegno torre colletorto

Docet sotto l’azzurro la cartolina di Igor Verrilli. Con le sue voci segrete brilla la torre della regina (sec. XIV°). Profumano le sue luci merlate finissime. I colori ad acquerello ne accentuano i momenti di gloria più esaltanti dei suoi castelli. Crescono, pertanto, le attenzioni curiose sulle storie di ieri grazie alla vis espressiva di Igor Verrilli. La gamma dei colori che ritrae la torre accende di colpo il cammino della mente.

Il risultato è eccellente e, dunque, fluidissimo. La freschezza dei colori, in questo caso, anima i volumi di un angolo caratteristico del “Borgo degli Angioini” a pochi passi del Battista. Morbidamente, nel vuoto silenzio, fumano le sfumature. Piano piano sale in alto l’invisibile impianto di natura normanna. Si celebrano, così, storie, difese, cadute e sofferenze lontane. Igor Verrilli è bravo a svelarle con il suo tocco d’arte inaspettato. Le vicende di questo grazioso patrimonio d’arte oggi sussultano così. Nulla è codificato. L’immaginario, grazie alle morbide pennellate d’autore, rianima il mondo di ieri.

Dietro agli effetti cromatici si percepiscono le voci sommesse d’un tempo. Terreno di vita comune. Terreno tra le ombre di non pochi misteri. Igor Verrilli, autore della cartolina, è di origine beneventana. Insegna e risiede a Termoli. Ha all’attivo numerose personali. La sua filosofia figurativa cattura l’attenzione dell’osservatore per segnalare le contraddizioni umane. Invitando chiunque a viaggiare, piacevolmente, nel mondo del pensiero.

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