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Timbrava il cartellino e abbandonava l’ospedale nei mesi del lockdown: in manette dipendente assenteista

L’uomo, 62enne di Campomarino, si trova agli arresti domiciliari in seguito all’ordinanza del Riesame. Tra febbraio e maggio 2020 si è assentato numerose volte dal posto di lavoro attestando falsamente di essere in ospedale. Le ipotesi di reato sono truffa aggravata e interruzione di servizio pubblico.

Un 62enne dipendente pubblico presso l’ospedale San Timoteo di Termoli arrestato in seguito a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare. L’uomo, residente a Campomarino, si trova agli arresti domiciliari sulla base del provvedimento emesso dall’Autorità Giudiziaria in seguito ad indagini svolte dai Carabinieri della Compagnia di Termoli.

Assenteismo: questo l’oggetto dell’inchiesta svolta dai carabinieri della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Termoli che hanno eseguito l’ordinanza del 21 dicembre scorso. Truffa aggravata e interruzione di pubblico servizio: queste le accuse che pendono sulla testa del 62enne dipendente dell’Ospedale Civile di Termoli.

Secondo le risultanze dell’attività investigativa nei mesi compresi tra febbraio e maggio 2020, mentre gli ospedali soffrivano una situazione di caos, incertezza e criticità varie legate agli esordi della pandemia, l’uomo si sarebbe assentato senza motivazioni plausibili in numerose occasioni, timbrando il cartellino ma abbandonando la struttura di cura. Ha attestato il falso – cioè di trovarsi sul posto di lavoro – per non perdere benefici economici.

Sul suo capo pendevano le accuse di truffa aggravata, interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica utilità, in relazione alle fattispecie di reato di cui agli articoli 640 e 340 del Codice Penale.

“Il provvedimento – dicono i carabinieri nella nota ufficiale – scaturisce da un’attività d’indagine, svolta dal Comando Arma di Termoli (CB) sotto la costante direzione della Procura della Repubblica di Larino (CB), che aveva consentito di accertare che tra i mesi di febbraio e maggio di quest’anno, in numerose occasioni, l’uomo si era arbitrariamente assentato dal proprio luogo di lavoro attestando falsamente la propria presenza all’interno del locale nosocomio, falsificando altresì in più circostanze gli orari d’impiego al fine di percepire illecitamente prestazioni di servizio straordinarie ed indennità notturne”.

Le investigazioni dei Carabinieri avevano consentito di acquisire a carico del 62enne numerosi elementi di prova che, pienamente condivisi dall’Autorità Giudiziaria, hanno portato all’emissione dell’ordinanza di misura cautelare.  Il 62enne si trova quindi in arresto domiciliare  a disposizione della Magistratura.