Quantcast

Le rubriche di Primonumero.it - L'Ospite

Analisi di un Molise che non vuole più risvegliarsi – BOTTA E RISPOSTA a Guglionesi

di Corrado Del Torto, Consigliere comunale di Guglionesi

Corrado del Torto Guglionesi

Recentemente siamo stati deliziati da un comunicato dell’ex Sindaco Antonacci che si prodigava ad una risposta al gruppo politico Guglionesi Riparte e al segretario del circolo PD di Guglionesi ovvero Pasquale Marcantonio. Questa breve parentesi deve farci riflettere molto perché evidenzia una parte di regione sempre più povera e priva di prospettive a causa dell’incoerenza e dell’assenza di programmi solidi.

Personalmente trovo surreale tale risposta poiché l’ex sindaco prova a cancellare il passato con un colpo di spugna e presenta una realtà tutta discutibile. Infatti la disinvoltura con la quale scarica gli ex(?) amici del centro sinistra ha un qualcosa di straordinario. Quello che colpisce maggiormente è che soltanto due anni fa, Leo Antonacci, era pronto ad una campagna elettorale con il buon Paolo Di Laura Frattura (ex Presidente di Regione, Partito Democratico).

Come lui stesso dichiara in una intervista di Primonumero.it del 4 Aprile 2018 (attenzione alle date) l’alleanza con la sinistra molisana non si è potuta realizzare poiché venuto meno un “patto”. Sfumato l’accordo con il centro sinistra torna l’amore per il centrodestra e per l’attuale presidente Toma, all’epoca sconosciuto ai più e candidato alla presidenza della Regione che poi, come la storia testimonia, si aggiudicherà. La candidatura ufficiale di Antonacci, con i nuovi amici, avverrà il giorno 24 Marzo 2018 ovvero meno di due mesi dopo il mancato accordo con il Partito Democratico.

Se le parole del caro Mazzini sono vere e che “l’Italia sarà quel che il Mezzogiorno sarà” a questo punto mi auguro, e lo auguro in particolar modo alle nuove generazioni, che il Mezzogiorno non sarà quel che il Molise è stato. Infatti, abbiamo bisogno di tante cose: di un sistema sanitario efficiente, di nuovi posti di lavoro e maggiore sicurezza. Certamente non di politici incoerenti abituati a cambiare alleanze in base alla convenienza. Inoltre mi rifiuto categoricamente di pensare che per l’ex Sindaco non ci sia alcuna differenza tra Frattura e Toma, e i loro rispettivi programmi politici, tale da giustificare il cambio di casacca.

Altro punto incongruente, nel messaggio di risposta dell’ex Sindaco, è proprio sulla morale della maggioranza “risicata”. Prova goffamente a cancellare il suo passato amministrativo fingendo di non ricordare che il 05 Marzo 2013 fu delegittimato da 9 (nove) consiglieri comunali. Gli stessi che decretarono la fine anticipata del mandato elettorale e l’instaurarsi del regime di commissariamento prefettizio. Tra i nove rappresentanti vi era anche l’attuale consigliere Tomei oltre i fuoriusciti dalla maggioranza dell’epoca. Tuttavia quello che fece maggior clamore fu la perdita di fiducia e fuoriuscita dell’ex vicesindaco, Gianfranco Del Peschio, il 19 Gennaio 2017. Proprio l’ex assessore e vice sindaco, oggi consigliere, che all’epoca raccolse più voti di fiducia.

Adesso vorrei entrare nel merito della discussione vera e propria che riguarda questa terra che non vuole più risvegliarsi.

In Molise abbiamo assolutamente bisogno di nuovi posti di lavoro, per frenare la fuga dei più giovani e lo spopolamento, e di certezze economiche.

Nell’epoca delle maxi specializzazioni, dell’economia globalizzata e della marginalità del Sud Italia non possiamo più permetterci il lusso di assegnare incarichi strategici in ambito economico-industriale a persone senza capacità oggettive.

Infatti il dato cruciale, la scintilla che ha scaturito la discussione, è che un ex Sindaco sia ancora presente all’interno del Cosib (Consorzio per lo sviluppo industriale della valle del biferno) come presidente di un’azienda quale NetEnergy. Quindi, nonostante non rappresenti più nessun cittadino tranne che se stesso, è ancora lì.
Cos’è NetEnergy e di cosa si occupa? Auguro buona fortuna a quei valorosi avventurieri che cercheranno dati sul sito istituzionale, non del tutto trasparente e di facile accesso. L’azienda in questione si occupa di politiche energetiche all’interno del Cosib.

Aggiungo soltanto che sarebbe molto carino vedere gli atti amministrativi di NetEnergy così da poter giudicare l’operato svolto sinora ma, evidentemente, è un lusso che non possiamo permetterci.

Giusto o sbagliato che un incarico strategico, all’interno del nucleo industriale, venga assegnato ad un Sindaco, che non ha competenze al riguardo, è già di per sé discutibile ma addirittura che questo incarico sia tale da permettere il mantenimento di un ex Sindaco è semplicemente raccapricciante. Quello che maggiormente scandalizza è come la politica scellerata dei “potenti” di turno preferisca assegnare incarichi del genere a persone senza alcuna conoscenza manageriale, senza un minimo di competenza in economia industriale e con professionalità pari a zero nell’ambito delle politiche energetiche.

Alla faccia dei giovani molisani che faticano, studiano e accettano di lavorare fuori regione o spesso fuori l’Italia! In Molise basta esser eletto Sindaco di un paese (o ex Sindaco) per diventare un super manager! Qui la mia domanda: il Molise potrà mai svegliarsi da questo torpore?

Adesso chi ha l’arroganza di dichiararsi capace di dirigere un’azienda energetica nel XXI secolo e proporre politiche al passo con i tempi si faccia pure avanti ma faccia bene attenzione perché il Molise ha partorito giovani affamati che studiano e fanno carriera, dalla City di Londra passando per la capitale Italiana della finanza, e non scherzano affatto.

Parlare oggi di politiche industriali ed energetiche non è più un passatempo da bar ma, al contrario, un insieme di conoscenze che non possono scaturire che dalla cultura accademica specifica per argomento. Tant’è vero che esistono indirizzi per apprendere a pieno le strategie per lo sviluppo industriale e metterle in atto.

Ma certo.. in Molise continuiamo pure così con questo sistema di “nomine politiche”. Lo stesso ragionamento vale per FinMolise dove il presidente, ancora una volta, è il signor Leo Antonacci. Sia chiaro non ho nulla contro la persona in questione che, anzi, considero gentile e indiscussamente onesta ma critico aspramente chi ha permesso tutto ciò e, ovviamente, chi accetta questi giochetti di potere. Per quanto riguarda FinMolise basti pensare che si tratti di uno degli organi più importanti dell’intera regione poiché fulcro delle decisioni in materia di finanziamenti. Altro incarico “politico” ma, questa volta, assegnato dal Presidente di Regione.

Porgo alla cortese attenzione del lettore un’altra domanda: possibile che di finanziamenti regionali non se ne possa occupare un professionista?  Ancora una volta uno schiaffo in faccia a tutti quei giovani lavoratori molisani che sono stati costretti ad andar via pur di far carriera. Mi, e vi domando, ancora una volta: dove pensiamo di andare in questo modo? Per poter ripartire dobbiamo svegliarci e fermare tutto questo. Proviamo ad immaginare per un attimo un Molise diverso.

Una regione dove per diventare presidente o manager di aziende, o istituti, non si debba essere per forza un politico e che “basti” un curriculum vitae dignitoso, esperienza ed essere il più meritevole. Se pretendiamo lavoro e sicurezza abbiamo bisogno di esperti e di tutta l’intellighenzia molisana che, invece, guardiamo andar via inesorabilmente. Immaginiamolo questo Molise ma non dimentichiamo che quello che succede sotto i nostri occhi non è altro che il riflesso di noi stessi.

Queste sono le ragioni che mi portano a chiedere una riforma profonda delle politiche industriali regionali, aprendo tavoli rotondi con gli amministratori e i rappresentanti di categoria. Inoltre una presa di posizione netta sulle nomine politiche affinché la meritocrazia, la giustizia e l’onestà intellettuale diventino il nostro pane quotidiano. Le dimissioni di Antonacci, come presidente di NetEnergy e di FinMolise, sono soltanto il primo passo a cui dovrà seguire una decisione coraggiosa del presidente di Regione, il dott. Donato Toma, affinché diventi portavoce di un cambiamento che risulterebbe epocale.

Costruiamo un Molise migliore!
#stoppoltronificio


di Bartolomeo Antonacci, ex sindaco di Guglionesi

 

Pur di dare un senso alla inesistente funzione amministrativa, il Consigliere Del Torto invece che dire alla gente di quali risultati tale azione possa fregiarsi, continua a parlare, anzi a sparlare manifestando un imbarazzante NON CONOSCENZA DEGLI ARGOMENTI TRATTATI inventando dati ed episodi di sana pianta. Come è mia consuetudine cercherò di rispondere per punti, e nel minor tempo possibile, perché mi rendo conto che in questi periodi gli argomenti da trattare siano altri, dal quale però il neo rampollo PD ben si guarda dal farlo, rigirando la frittata su Antonacci.

1) In merito alla mia candidatura regionale con l’allora Presidente Frattura il tutto era frutto più che di un patto con l’allora Presidente, di un accordo tra vari amministratori territoriali, Sindaci e non, di centro destra e di centro sinistra, che sotto una LISTA CIVICA (ma di quale accordo con il Partito Democratico parli??? non lavorare di fantasia per piacere) si erano resi disponibili ad affiancare la RICANDIDATURA dell’allora Presidente, che all’epoca veniva data per scontata. Con me in quella lista civica figuravano rappresentanti di Montenero, Campomarino, Santa croce, Montecilfone, rappresentanti dell’area Matesina ecc. ecc. Appena abbiamo avuto la contezza della DISARMONIA che regnava all’interno del Centro Sinistra, e che lo stesso PD aveva preparato il sacco al povero Frattura, tutti noi siamo tornati nella nostra collocazione politica, e CHE OVVIAMENTE MAI AVEVAMO ABBANDONATO. Di quale cambio di casacca parli? Ti ricordo inoltre, che precedentemente e sempre con Frattura si erano candidati gente di centro destra, poi eletta, sicuramente con uno spessore politico più alto di Leo Antonacci, e con loro il tuo partito ha vinto ed amministrato. Non mi risulta che tu (troppo giovane per ricordare o per farselo raccontare) o i rappresentanti locali del PD si siano scandalizzati più di tanto…. Anzi tutti zitti e mosca….. Non trovi questo molto più surreale della tua fantomatica ricostruzione della vicenda?? Quando le cose fanno comodo a voi allora sono fatte per bene, quando prendono un’altra strada sono da evidenziare, rielaborare e dare in pasta al popolo, vero? Inoltre, mi dici quando mai io abbia mai rinnegato UNA AMICIZIA? Chi te l’ha suggerito? mai rinnegato nessuna amicizia, anzi forse devo ammettere che gli amici più veri, NON quelli legati solo da rapporti politici sono di sinistra, e questo forse ti fa rodere ancora di più …. Fattene e fatevene una ragione!

2) Maggioranza Risicata: Ricordo perfettamente la data del 5 marzo 2013 quando A DUE MESI dalla conclusione del mandato venni rimandato a casa dai nove Consiglieri, tra cui l’amico Tomei. La parte che manca al tuo racconto strumentalmente MONCO è che di quei 9 consiglieri nessuno si ricandidò, e chiediti il primo perché?? Poi dovresti aggiungere alla cronaca che quel Sindaco defenestrato a 2 mesi dalle elezioni, LUI (IO) a differenza dei 9 si ricandidò e VINSE LE ELEZIONI DEL 27/5/2013 proprio contro la coalizione di centro sinistra che oggi ti rappresenta. Chiediti il secondo perché, un Sindaco cosi indebolito dai 9, alle elezioni IL POPOLO lo rivota e vince con 177 di scarto? L’assurdo della vicenda è che evochi tempi trascorsi non occupandoti, e forse faresti meglio, delle vicende che attanagliano la tua attuale risicata maggioranza, cercando di nascondere la polvere sotto il tappeto, e non accorgerti che per tanta polvere a quel tappeto è venuta la gobba!!

3) Sul Cosib, Net Energy e quant’altro fai una confusione che manifesta tutta la tua inadeguatezza a trattare simili argomenti. Prima di parlare bisogna documentarsi, e non parlare per sentito dire. Sorvolo sulle ripetute offese personali nemmeno tanto sottaciute, ma mi sarebbe piaciuto che a corollario di tutte le castronerie dette (….. si occupa di politiche energetiche all’interno del Cosib ??? ma di cosa parli??? Fattela raccontare meglio credimi….) mi sarebbe piaciuto che a supporto delle stesse tu avessi prodotto uno straccio di documento che attestasse una carente gestione amministrativa della stessa riconducibile al sottoscritto. Allora avrebbe avuto persino senso chiedere le mie dimissioni. Naturalmente nulla di nulla!! Ti fornisco io un paio di dati utili alla riflessione: l’utile ante imposte per questo anno supera di gran lunga i 100.000 euro; l’esposizione bancaria attuale della stessa è pari a zero. Non avrò competenze, non avrò conoscenze manageriali, avrò professionalità pari a zero, come tu sostieni, ma le aziende che ho amministrato, Comune compreso hanno ed hanno avuto sempre i conti apposto!! Francamente io ancora capisco dove siano però le TUE competenze per affrontare tali questioni, soprattutto se lo fai, per tua stessa ammissione, senza aver visto le carte? Molto strumentale non trovi? Sarebbe stato molto più corretto (ma so che sarebbe pretendere troppo) ragionare a consuntivo, con carte alla mano, e NON A PRESCINDERE…. Volendo andare a colpire più che i RISULTATI…. LA PERSONA!

4) FINMOLISE: Be il discorso, più o meno ricalca il punto precedente, se non fosse per il fatto che per ricoprire quell’incarico necessitassero anche le dovute competenze, come da bando. Inoltre, sempre per tua opportuna conoscenza, e per parlare di fatti concreti e non del “…vola l’asino….” sotto la mia presidenza la FINMOLISE è stata tra le prime in ITALIA ad erogare risorse COVID ai nostri corregionali. Anche questo ti sfugge?? Bene te lo dico io allora. Essere oggi a capo di un organo così importante è una grossa responsabilità, e dovrebbe essere anche di orgoglio per l’intera collettività. Ma figuriamoci…… So che ti chiedo uno sforzo eccessivo, per le tue capacità, ma la prossima volta, le critiche muovile sull’operato. Se hai dati oggettivi che smentiscono quanto da me affermato mostrali, sarò io il primo che te ne renderò atto, altrimenti è evidente che hai sparato solo una valanga di fango, girando molto alla larga sul mondo dei giovani…. Il Molise…. Mazzini ed altre C…… varie… per cercare di colpire Me….. Ma ti assicuro che caschi male!

Da un giovane amministratore, che auspica un cambio di rotta, un ricambio generazionale, una meritocrazia riconosciuta, mi sarei aspettato argomentazioni più innovative che i soliti attacchi a rotazione all’avversario politico di turno. Consentimelo è un film già visto. Se rileggi gli ultimi 10 anni di comunicati PD, a prescindere di chi fosse il segretario di turno, nei confronti miei e di GUGLIONESI NEL CUORE, la ripetizione ossessiva degli argomenti è paranoica, e tu li ritratti tutti senza trascurarne alcuno. Politicamente mi sembri molto più VECCHIO della tua età anagrafica, molto più obsoleto di quello che vuoi apparire…. Se poi il modello che hai per costruire un Molise Migliore è quello che abbiamo letto, cioè quello della falsità, dell’elaborare ad arte le storielle che ti raccontano, della mancanza di coraggio nell’affrontare le persone a viso aperto parlando più dei risultati conseguiti che di argomentazioni massive, nel fare la testa di ariete sperando che sparlare di Leo Antonacci ti dia quell’attimo di notorietà social, allora caro Corrado credo che la generazione politica che rappresento, di fronte all’insulsaggine del tuo scritto e soprattutto della tua INESISTENTE AZIONE AMMINISTRATIVA abbia ancora troppo da dire e soprattutto troppo da fare!!! Rimani pure a ricoprire il tuo ruolo di Consigliere Comunale, anzi goditelo fin quanto puoi, io mi rituffo nei miei impegni amministrativi… ognuno di noi dovrà dare delle risposte concrete per ri-sottoporsi al giudizio UNICO DEL POPOLO…. Lì non ci sono LIKE che tengano…. Ed è lì che aspetto quelli come te, in una compagine di centro destra, come ho sempre fatto …. come è sempre stato!