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Adesso in aula c’è l’avatar: al Convitto “Mario Pagano” la didattica online è in evoluzione

La rettrice del convitto Rossella Gianfagna: "Stiamo pensando anche di avviare un laboratorio di robotica con i ragazzi, in base alla loro reazione. In un periodo in cui tutto il mondo si è fermato, noi abbiamo già pensato a come ripartire, perché la scuola non può fermarsi”

Gli alunni della scuola primaria e media del Convitto Nazionale “Pagano” di Campobasso hanno avuto un insegnante speciale: un robot che funge da avatar del docente costretto all’isolamento a causa del Covid-19.

robot pagano

La notizia, riportata da La Repubblica, ha catturato l’attenzione del web. Nelle aule del noto convitto molisano, a settembre, infatti, sono arrivati due robot, realizzati dalla società Genius Robotics.

I ragazzi da casa hanno la possibilità di muovere il robot che si trova in aula, di occupare il proprio posto e di porre domande agli insegnanti. I robot sono alimentati a ioni di litio, hanno un’autonomia di 18 ore e, messi in carica, dopo tre ore sono di nuovo pronti a svolgere le loro funzioni.

“Invece di fermarci – ha detto Rossella Gianfagna, rettrice del Convitto – durante le durissime settimane di lockdown abbiamo pensato insieme a tutto il corpo docente cosa poter fare di nuovo e come ripartire: è per questo che ci siamo affidati alla tecnologia”.

Un’innovazione che naturalmente ha entusiasmato anche la popolazione studentesca tanto che sempre Rossella Gianfagna per il futuro ha già annunciato che non esclude a priori la possibilità di “avviare un laboratorio di robotica con i ragazzi in base alla loro reazione. In un periodo in cui tutto il mondo si è fermato, noi abbiamo già pensato a come ripartire, perché la scuola non può fermarsi”.