Violenza sulle donne, Fianco a Fianco: “Convivenza forzata peggiora le cose”

I numeri sono da piaga sociale: tre donne su dieci hanno subito vessazioni. E in troppe ancora non denunciano. Donne vittime di violenze fisiche e sessuali, persecuzione e stalking. Uccise dalla violenza dei loro compagni. Una giornata destinata ad essere una data simbolo il 25 novembre che in qualche modo vuole far riflettere collettivamente sulla gravità di un fenomeno che non accenna a diminuire.

violenza sulle donne

La pandemia non ha aiutato. Il coronavirus fuori e il proprio compagno violento dentro casa. Le restrizioni anti contagio imposte dal Governo non hanno aiutato tante donne che hanno dovuto affrontare una doppia paura e un doppio nemico. Il coronavirus non ferma la violenza sulle donne, ma ne cambia solo il racconto.

Oggi la situazione che si vive per questa pandemia ci racconta di una realtà falsata: un crimine vero e proprio finisce sotto la dicitura il dramma della convivenza forzata”.

La convivenza forzata con un uomo violento ha peggiorato ulteriormente situazioni insostenibili, accelerando le aggressioni più frequentemente e talvolta con violenza, come avviene ad esempio durante le festività, i periodi estivi o durante i weekend. Un elemento resta costante: il tutto avviene per mano di uomini violenti.

I membri dell’associazione politica Fianco a Fianco Nasso Molise (Pd) già sono state protagoniste e promotrici e tra le prime firmatarie per il Molise della campagna e dell’iniziativa mascherina 1522, lo scopo era di dare alle donne che subiscono violenza uno strumento ulteriore per poter ottenere informazioni sulle strade da seguire per uscire dal dramma della violenza.

Oggi in questa giornata che serve per ricordare tutte quelle donne morte per mano di chi amavano. L’associazione politica Fianco a Fianco Basso Molise firmatarie dell’iniziativa nazionale  Mascherina 1522, utile sia come mezzo di denuncia e come supporto ai centri antiviolenza, per la giornata del 25 novembre in collaborazione con il Dipartimento Pari Opportunità PD regionale vuole dare un segno forte, di riflessione, con la testimonianza di una donna, vittima per anni della violenza del marito e vuole farlo tramite un video dove racconta la drammaticità, l’ansia, il dolore di chi subisce violenza e che dopo anni di sofferenze è riuscita a denunciare e ad uscire da questo incubo.