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Rimozione del tetto in amianto in Viale Marconi. L’Amministrazione: “Fatti, non chiacchiere” foto

Via alla rimozione della copertura di amianto al numero civico 39 della strada, dove c'è un condominio oggetto di un acceso dibattito fra la popolazione, spaventata dall'aumento di casi di malattie neoplastiche. La Asrem è stata sollecitata dall'Amministrazione Comunale, a sua volta raggiunta dalle denunce dei cittadini. La macchina amministrativa si è finalmente messa in moto e oggi hanno avuto inizio i lavori di bonifica.

Iniziata questa mattina, 3 novembre, la rimozione della copertura di amianto sull’edificio di Viale Marconi a Guglionesi, che da mesi è al centro di un dibattito acceso circa la sicurezza per la salute dei residenti. Gli operai della ditta privata alla quale si è rivolto il proprietario del fabbricato hanno ottenuto il parere sanitario dalla Asrem, sollecitata dal Comune dopo le numerose segnalazioni e denunce arrivate. Avviato dunque l’intervento sullo stabile “incriminato”, un condominio di diversi piani sul quale il tetto presenta un profilo in lamiere di eternit.

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La rimozione della lastra di amianto al numero civico 39 di Viale Marconi è durata alcune ore, come da procedura spiegata dal vicesindaco Giuliano Senese, che ha la delega ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica. “Premesso che il cantiere è privato e ha un suo direttore dei lavori che non c’entra con l’Amministrazione, mi preme chiarire che la ditta ha inoltrato, come da protocollo, il piano di rimozione e bonifica alla Asrem che a sua volta ha rilasciato il parere sanitario. L’amianto si rende innocuo prima di venire smontato con una tecnica detta incapsulamento: è una vernice che congela la patina esterna ed evita la formazioni di polveri con le microparticelle. Solo dopo l’incapsulamento le lastre vengono smontate, portate a terra, imballate e trasferite in una discarica autorizzata”.

L’amianto, a base di silicio e molto resistente al calore, è stato utilizzato tantissimo in passato per le sue proprietà isolanti, sia nelle coibentazioni sia appunto a copertura dei tetti. Le fibre e la polvere di amianto però se inalate sono cancerogene, e difatti nel 1992 l’Italia lo ha messo al bando completamente. Il materiale deve essere rimosso e smaltito con particolari precauzioni. In passato sono stati anche concessi incentivi economici ai proprietari di abitazioni con copertura in amianto proprio per la sua rimozione e bonifica. Ma non tutti li hanno utilizzati e così ancora oggi, malgrado siano passati quasi 30 anni, baracche, casupole, coperture in eternit sono ancora diffuse nel nostro territorio.

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  • Le foto della bonifica di oggi, 3 novembre, sono di ANTONIO CAROZZA

La sua tossicità è legata alla friabilità del materiale, che se sottoposto a fattori di deterioramento come vibrazioni, correnti d’aria e infiltrazioni di acqua, crea un pulviscolo cancerogeno, responsabile in modo particolare di una determinata tipologia di tumori legati al polmone come il mesotelioma, la fibrosi polmonare interstiziale.

In Viale Marconi, come ha raccontato Primonumero.it, sono 3 i tetti di eternit presenti in un raggio di poche decine di metri. Questo oggetto della rimozione è il più grande e il più visibile, ma ce ne sono altri due “mimetizzati” dalle tegole soprapposte in un secondo momento.

Tre tetti in eternit a distanza ravvicinata, solo per uno è partita la bonifica. Viale Marconi, il cancro e la paura

Cittadini sollevati per l’intervento, che “libera” la zona da un elemento ritenuto causa di malattie e forme tumorali diffuse fra la popolazione. L’Amministrazione del sindaco Mario Bellotti risponde così ai tentativi di strumentalizzare la vicenda, come si legge sulla pagina facebook di Guglionesi Riparte.
“Sono iniziati questa mattina i lavori per la rimozione delle lastre in eternit sul tetto dell’edificio di Viale Marconi. Il pericolo rappresentato dall’eternit, che sta lì da sempre, viene finalmente preso in carica grazie all’interessamento concreto dell’Amministrazione Bellotti. Alle polemiche e alle strumentalizzazioni rispondiamo con i fatti, ringraziando la Asrem che si è mostrata disponibile ai nostri solleciti”.
Il commento del vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica Giuliano Senese: “Nell’interesse della salute di tutti ricordiamo che la denuncia di manufatti presumibilmente in amianto resta un obbligo a carico del proprietario, ma ogni cittadino può comunque segnalare in forma anonima comunicando l’ubicazione agli uffici competenti Asrem e agli Uffici Comunali (Vigili urbani e ufficio tecnico)”.
Giuliano senese