La ‘sfida’ della Fidapa alla cittadinanza: il manichino spezzato sulla panchina rossa

Una donna spezzata – proprio come il titolo di un racconto di Simone de Beauvoir – campeggia oggi, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, in una delle piazze principali di Termoli.

Non è retorica, non è certo circoscritto al 25 novembre di ogni anno l’impegno della Fidapa (Federazione Italiana Donne, Professioni e Arte) sul tema, sempre terribilmente attuale, della violenza di genere.

Simbolicamente, sì, ma anche concretamente la Fidapa di Termoli ha voluto esserci anche oggi, in questa Giornata Internazionale che – causa pandemia – ha dovuto necessariamente mutare forma. Forma, ma non sostanza. L’associazione ha scelto di lanciare dunque una ‘sfida’ alla cittadinanza, affidando a dei simboli (le scarpe, il manichino spezzato, i fiori, i vestiti e naturalmente la panchina rossa) la reificazione di quel drammatico fenomeno che si nasconde dietro gli usci di tante, troppe case.

Su ogni sedia posizionata in piazza Vittorio Veneto a Termoli stamattina ci sono dei biglietti emblematici, messaggi che ricordano come la violenza, troppo spesso sottaciuta, sia il prodotto di una cultura diffusissima che a volte stenta a farsi riconoscere, tanto è acquisita. Uno per tutti: “La violenza è una mancanza di vocabolario”.

Presenti alche il sindaco Francesco Roberti e diversi esponenti della Amministrazione che hanno inteso manifestare la vicinanza delle Istituzioni, ribadendo che “noi ci siamo, le donne non sono sole”.

Violenza sulle donne, l'allestimento della Fidapa

La Presidente della sezione termolese della Fidapa Angela Rusciano ha insistito sulla necessità di fare un ‘salto culturale’ spiegando dunque la finalità dell’evento, non certo autoreferenziale ma rivolto alla cittadinanza tutta.

Una ‘sfida’ e un monito a riflettere per tutti, ideato dalla socia (ex presidente) Fernanda Pugliese e realizzato dall’artista Carla Di Pardo, che in questo video ci racconta questa iniziativa.