Si è spento il fornaio Antonio Marzitelli, uno dei ‘re’ della pizza di Campobasso

E' venuto a mancare all'età di 79 anni all'affetto dei cari e di tutti quelli che negli anni ne hanno apprezzato i prodotti del panificio di via Sant'Antonio Abate. Il locale originario è stato aperto nell'ormai lontano 1965 e i figli hanno portato avanti l'attività paterna.

Se n’è andato uno dei ‘re’ della pizza di Campobasso: all’età di 79 anni, è venuto a mancare Antonio Marzitelli. Un simbolo, un’icona del capoluogo: dal 1965 era lì, in via Sant’Antonio Abate, con il suo forno. Quante pizze sfornate, quanto pane fragrante e caldo che non vedevi l’ora di mangiare a casa…

Fin dagli anni sessanta, come detto, Antonio decise di intraprendere la carriera di fornaio, trasmettendo la stessa passione ai figli Luca e Michele che hanno dato continuità – assieme a Pasquale, il terzo figlio scomparso una decina di anni fa prematuramente – all’azienda messa su ben 55 anni fa.

Marzitelli

Campobasso è più triste, questo è sicuro. Come detto, per i campobassani la pizza di Marzitelli rappresenta un ‘must’, come quella di Palazzo, con cui c’è quasi un derby molto sportivo. Da qualche anno il forno originario, alle pendici della Collina Monforte, era stato ampliato e la clientela ha molto apprezzato. E un saluto ad Antonio Marzitelli, spesso seduto davanti al locale, lo rivolgevano volentieri tutti.

I funerali si svolgeranno domani pomeriggio, 22 novembre, alle 15.30 nella chiesa di San Paolo a Campobasso.

Questo il sentito messaggio dei figli Luca e Michele: “Tu persona lavoratore da una vita hai saputo creare una azienda fantastica, con il tuo comportamento, con la tua gentilezza, con il profumo del tuo lavoro, oggi hai deciso di lasciare tutto ciò in mano a chi ha condiviso con te un pezzo di strada. Michele e Luca”.

Anche Simona De Castro titolare del ristorante ‘Monticelli‘ gli ha voluto dedicare delle belle frasi: “Le mani affondano nell’impasto. L’aroma dei lieviti, il velo impalpabile della farina. Il buio della notte e la luce tenue dell’alba. Lì, vicino Fontanavecchia, ogni notte si compie il miracolo del pane. Fragranza quotidiana, sacrificio, studio, esperienza. Mestiere e professione come sa bene chi all’arte bianca si è dedicato totalmente, senza riserve, come il signor Antonio Marzitelli che ha accompagnato la nostra quotidianità, la nostra vita per anni. Se ne è andato un altro pezzo di storia della nostra città”.