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Scoperta officina meccanica abusiva: nei guai il titolare. Anche i clienti rischiano la multa

Denunciato per violazioni al codice ambientale, il titolare - un 58enne di San Giuliano del Sannio - è stato segnalato alla Camera di Commercio di Campobasso e rischia ora una pesante sanzione di oltre 5.000 euro per l’esercizio dell’attività abusiva.

Quando i carabinieri sono sopraggiunti, l’officina era regolarmente aperta pur essendo abusiva come accertato dai carabinieri di San Giuliano del Sannio che all’alba di questa mattina – 18 novembre – hanno voluto vederci chiaro sull’attività gestita da un uomo di 58 anni del paese. Proprio quest’ultimo stava lavorando un veicolo posto su apposito ponte sollevatore quando sono entrati i militari che avevano raccolto alcune informazioni ed effettuato alcune verifiche preliminari sull’officina, di cui avevano il discreto giro d’affari e di clienti.

“Sono il responsabile dell’officina”, avrebbe detto il 58enne ai carabinieri pur non essendo in grado di mostrare alcun titolo abilitante e ammettendo poi di non essere in regola con le autorizzazioni necessarie per lo svolgimento dell’attività.

Eppure, in base alle ricostruzioni dell’Arma, la sua era una vera e propria officina meccanica dotata di tutte le attrezzature: banchi di lavoro, ponte sollevatore, impianto di ricarica per l’aria condizionata, pc per l’analisi software delle centraline elettroniche, compressore. La conformazione del locale, inoltre, malgrado l’assenza dell’insegna, lo rendeva un’attività produttiva a tutti gli effetti, al punto da poter trarre in inganno i potenziali clienti.

L’officina era molto frequentata in zona, forse per i prezzi particolarmente convenienti, di fatto mettendosi in concorrenza sleale con le altre attività regolarmente autorizzate.

I militari dunque hanno sottoposto a sequestro amministrativo tutte le attrezzature presenti all’interno dell’officina e non potranno più essere utilizzate finché il titolare non regolarizzerà la propria posizione.

Inoltre alla fine dei controlli il titolare è stato segnalato alla Camera di Commercio di Campobasso e rischia ora una pesante sanzione di oltre 5.000 euro per l’esercizio dell’attività abusiva.

Gli ulteriori accertamenti svolti, poi, hanno fatto emergere violazioni del Codice Ambientale sulla gestione dei rifiuti pericolosi trovati nell’officina come olii esausti, filtri utilizzati, batterie al piombo, cumuli di parti di motore smontate e altri rifiuti ferrosi derivanti dallo smontaggio e riparazione degli automezzi.

Per tale violazioni l’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Campobasso per attività di gestione rifiuti non autorizzata.

Sono al vaglio potenziali sanzioni da elevare anche nei confronti dei proprietari dei veicoli lasciati in riparazione nell’officina. Nei loro confronti, infatti, verrà applicata una legge speciale che punisce quanti affidano il proprio mezzo in riparazione a imprese non iscritte nell’apposito registro.

“La conoscenza del territorio è da sempre una prerogativa dell’Arma dei Carabinieri e della sua capillarità, che ha consentito ai militari di San Giuliano del Sannio di individuare l’attività abusiva che poteva sembrare dall’esterno a tutti gli effetti una regolare autofficina, dando prova di professionalità visto che la materia è regolata da norme specifiche di settore”, spiegano in una nota dall’Arma.

“Un’attività importante anche per garantire la sicurezza dei mezzi sottoposti a manutenzione e riparazione meccanica”, sottolineano dal Comando della Compagnia Matesina. “I veicoli affidati a officine non qualificate possono costituire un potenziale pericolo per gli altri mezzi circolanti e per la sicurezza della strada e degli utenti in generale”.