Ristori, l’onorevole Federico: “Congelare le scadenze fiscali e più attenzione per le partite Iva”

All’unanimità alla Camera dei deputati è stato votato un nuovo scostamento di bilancio da 8 miliardi di euro, con il quale “è ora doveroso finanziare ristori a fondo perduto per le partite iva e continuare a sostenere lavoratori professionisti e autonomi, nell’ambito di un nuovo decreto” scrive in una nota il parlamentare molisano Antonio Federico.

E sottolinea due aspetti importanti: “Il decreto ristori quater comprenderà anche tutte quelle attività produttive che sono rimaste formalmente aperte, ma i cui bilanci sono stati danneggiati dalla chiusura delle attività di cui sono fornitrici.

Questo nuovo pacchetto d’interventi, in più, deve necessariamente estendersi al lato fiscale prevedendo, per tutti i settori che hanno subìto perdite, il congelamento delle tasse riferite al 2020, in particolare lo stop agli acconti Irpef, Ires e Irap, oltre che lo stop alla scadenza del 10 dicembre della rottamazione ter”.

Il parlamentare dice anche che “è necessario avviare un confronto per definire meccanismi di sostegno che vadano oltre le aree di rischio pandemico e i codici Ateco, ma basati sul rimborso di parte dei costi fissi, prevedendo la possibilità di attribuire i ristori anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che non ne hanno beneficiato”.

Intanto prosegue anche l’iter di stesura della legge di bilancio. “Governo e Parlamento – precisa Antonio Federico –  sono al lavoro per sostenere l’occupazione e le imprese con sgravi contributivi al 100 per cento per chi assumerà giovani sotto i 35 anni. Inoltre, ci sarà una forte spinta al lavoro femminile, con la decontribuzione, anche in questo caso al 100 per cento, per chi assumerà donne disoccupate al Sud e donne disoccupate da almeno 24 mesi nel resto d’Italia”.