Ospedale Cardarelli prossimo al collasso e nuovo centro Covid senza data di consegna: interrogazione urgente del Pd

Il gruppo Pd in regione, prima firmataria Micaela Fanelli, richiama Toma alla necessità di dare risposte chiare e spiegare come mai in Molise ci siano così tanti decessi e cosa si sta facendo per l’allestimento del centro hub al Cardarelli, del quale non si conosce nemmeno ditta affidataria e consegna dei lavori.

I lavori di adeguamenti dell’ospedale Cardarelli sono in ritardo. E non solo: sono avvolti da una bolla di foschia. “Non si conosce la data di consegna dell’intervento, né quale sia la ditta che se li è aggiudicati, tantomeno chi sia il responsabile del cantiere e chi esercita un controllo. Il tutto mentre i morti per covid aumentano, l’ospedale del capoluogo è prossimo al collasso e gli altri ospedali della regione sono di fatto a regime misto, con pazienti covid e no covid”.

Il Partito democratico ha presentato una nuova interrogazione urgente e chiede al Governatore Donato Toma una risposta certa e rapida. “Non con l’intento di polemizzare – chiarisce la prima firmataria, Micaela Fanelli – ma per comprendere e fare in modo che i molisani comprendano”.

Questo soprattutto perché, “mentre si aspettano i lavori al Cardarelli, in Molise continua a salire in modo vertiginoso il numero di decessi Covid. Mai così tanti come nell’ultima settimana: dal 23 al 29 novembre i morti sono stati complessivamente 27, nella settimana precedente 23”.

Micaela Fanelli

Il Pd ha presentato una interrogazione (urgente anche quella) la settimana scorsa, ma non ha ricevuto risposte. Oggi torna sulla questione sanitaria, la più calda di tutte e anche quella che ha priorità assoluta sul territorio. “Non si capisce quale sia lo stato dell’arte del Piano di riorganizzazione per il potenziamento della rete territoriale per l’emergenza Covid che prevede, tra l’altro, la realizzazione di un centro dedicato presso l’ospedale Cardarelli, ormai prossimo al collasso della Terapia Intensiva e del reparto di Malattie infettive”.

Il Pd, con questa seconda interrogazione, vuole sapere quale sia l’avanzamento procedurale e materiale dei lavori, chi siano i responsabili delle fasi attuative e quali le modalità individuate per stati di avanzamento dell’Hub, finanziato dal Governo nazionale.

Altre domande poste al presidente della Giunta riguardano la ditta affidataria dei lavori, la data di consegna, se è stato previsto un sistema di controllo sui lavori, il responsabile o i responsabili dei lavori e della relativa attività di sicurezza “in cantiere”.

“Senza dimenticare nell’interrogazione che si dovranno realizzare interventi anche sul pronto-soccorso e negli spoke di Isernia e Termoli, nel mentre si svolgono presso le tre strutture attività di cura ordinarie e di emergenza covid, per cui abbiamo chiesto di precisare dettagliatamente anche come si svolgeranno in contemporanea le stesse e con quali sistemi di sicurezza per i pazienti e per il personale sanitario, nonché per i lavoratori della ditta affidataria.

Perchè nonostante Toma e Florenzano continuano a ripetere come un mantra che “va tutto bene”, sempre più evidente è lo stato di sofferenza dell’intero sistema sanitario regionale, con ritardi pesanti e pericolosi sul grado di approntamento generale per la seconda ondata pandemica.

Già da marzo 2020, infatti, si erano evidenziate le esigenze di potenziamento della capacità di accoglienza dei pazienti Covid e di tempestività nella diagnosi, così come erano già evidenti le disfunzioni, in tutto il Molise, relative alle prestazioni e ai servizi ospedalieri ed ambulatoriali “ordinari”, non legati alla pandemia.

E oggi, in prossimità del Natale, tutti gli ospedali regionali ospitano -in attesa della disponibilità di posti presso il Cardarelli – pazienti Covid, cui non possono fornire, soprattutto nei casi che richiedono ventilazione meccanica, cure adeguate, se non al prezzo di rendere inaccessibili a pazienti non Covid i reparti di terapia/intensiva.

Dunque, aspettiamo risposte immediate, certe, esaustive e veritiere dal Presidente della Regione, che non può continuare a glissare dalle sue responsabilità. E a lui ricordiamo il dovere giuridico e morale di rispondere non solo alle opposizioni in Consiglio regionale, ma a tutti i molisani, nel momento in cui i timori superano le certezze e le speranze di essere adeguatamente curati – non solo dal coronavirus – presso gli ospedali molisani”.