Natale senza eventi e con poche luci, i sindaci: “Ora i nostri sforzi per aiutare i commercianti” sondaggio

Illuminazioni in tono minore a Campobasso, il sindaco Gravina invita tutti a fare acquisti nei negozi locali per aiutare l’economia. Luminarie come gli anni passati a Termoli perché “bisogna aiutare il commercio e i piccoli imprenditori” ha detto Francesco Roberti. Basso profilo anche a Isernia “però non spegniamo del tutto la speranza” ha riferito il sindaco D’Apollonio

Non sarà un Natale come gli altri, questo è un dato oggettivamente certo. Ma sarà pur sempre Natale, anche quest’anno. E qualcosa, per non arrendersi al virus, bisognerà pur inventarsela. Almeno per non schiacciare ulteriormente l’economia locale messa a dura prova da mesi tra chiusure parziali e totali.

Se durante gli anni passati, le Amministrazioni comunali in questo periodo erano già al lavoro sull’organizzazione delle luminarie, degli addobbi lungo le strade cittadine, degli eventi previsti tra Natale, Capodanno ed Epifania, quest’anno sono invece al lavoro per studiare strategie utili ad aiutare l’economia cittadina e quindi soprattutto il commercio.

A Campobasso il sindaco Gravina dopo aver a lungo interagito con il neo comitato dei commercianti, ha optato – d’accordo con la sua Amministrazione – per un’illuminazione in forma ridotta. Luci sì ma di portata minore lungo le strade principali, sul palazzo di città e sul castello Monforte che servano “a mantenere viva tradizione e speranza” ma soprattutto ad “aiutare il commercio al dettaglio”. La campagna di sensibilizzazione che sta per partire, infatti, voluta da Palazzo San Giorgio è quella che vuole promuovere acquisti a chilometro zero.

Regali made in Molise per sostenere la “nostra economia” e non contribuire invece all’arricchimento ulteriore delle grandi multinazionali.

A Termoli, il primo cittadino Francesco Roberti illuminerà le strade “come gli anni passati. Non è giusto spegnere ciò che ci appartiene e abbassare la testa ad un dannato virus che sta uccidendo lentamente prospettive e speranze in ognuno di noi”. Per il sindaco Roberti il Natale potrebbe essere “l’occasione utile a valorizzare le nostre qualità territoriali e promuovere i nostri prodotti con gli acquisti che mi auguro si facciano entrando nei nostri negozi e nelle nostre botteghe”.

luminarie guglionesi

A Guglionesi ad esempio (foto sopra), l’installazione delle luminarie è già iniziata con abbondante anticipo, con gli operai al lavoro nei giorni scorsi. Al contrario, a Montenero di Bisaccia l’Amministrazione ha optato per ridurre le luminarie e lanciare un appello ai cittadini.

Montenero, l’Amministrazione sceglie più sobrietà e meno luminarie

Il sindaco di Isernia Giacomo d’Apollonio, come il collega Gravina, non accenderà tutte le luci del capoluogo di provincia pentro ma – precisa – che “non rinunceremo totalmente ad illuminare il nostro Natale. Perché spegnere le luci significherebbe spegnere la speranza, e questo non è giusto”. Diversamente dagli altri anni a Isernia non sarà previsto il classico albero per ogni piazza ma “ce ne sarà uno soltanto in quella principale a rappresentare il nostro augurio alla popolazione”. E anche lui precisa che “le luci natalizie ravviveranno almeno quegli esercizi commerciali lasciati al buio in questi mesi. Portare sulle nostre tavole prodotti molisani, fare i nostri piccoli regali acquistando nei nostri negozi aiuterebbe ognuno di noi a tenere accesa la luce che insieme possiamo farcela al di là del Natale”.

 

 

Sondaggio

Natale 2020 in tono minore: è giusto mettere le luminarie come gli anni passati?

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