Nas al San Timoteo, nessun contatto fra pazienti Covid e altri ricoverati. E il Comune mette a confronto i contagi delle altre località
Il Nucleo Antisofisticazione dell’Arma dei Carabinieri – i Nas – sono stati nelle scorse ore all’ospedale San Timoteo per appurare eventuali irregolarità rispetto alla ‘promiscuità’ di pazienti Covid e no-Covid. Ebbene, nessuna criticità è stata riscontrata e oggi a rilanciare la notizia è il sindaco della cittadina adriatica.
“Da quanto appreso nelle ultime ore a seguito dei controlli del Nas dei Carabinieri, non risulta nessuna situazione anomala nei percorsi organizzati all’interno del Pronto Soccorso dell’ospedale San Timoteo per gestire l’emergenza Covid19. Nessuna promiscuità è stata riscontrata nella gestione dei pazienti che arrivano per essere assistiti”.
Il sindaco Roberti si toglie poi qualche ‘sassolino dalla scarpa’. “Una notizia che non coglie alla sprovvista l’amministrazione comunale che ha sempre creduto nell’operato e nella professionalità degli operatori del Pronto Soccorso e degli altri reparti del San Timoteo ai quali viene rinnovata piena fiducia in un momento così delicato come stiamo vivendo”. Ricordiamo che nei giorni scorsi si era appreso della presenza di 6 pazienti affetti dall’infezione da Sars-Cov-2 nel reparto di Medicina d’Urgenza (alcuni poi trasferiti al Cardarelli) e ciò aveva destato parecchie perplessità e timori.
Roberti, come già fatto ieri in conferenza stampa, rimarca che “dal canto suo l’amministrazione comunale continua il monitoraggio e l’assistenza di tutte quelle persone che si trovano in quarantena e che, quindi, hanno bisogno di aiuto quotidiano.
La macchina organizzativa dallo scorso mese di marzo non si è mai fermata e, grazie al Coc e alle associazioni di protezione civile, il coordinamento di tutte le situazioni più critiche non ha mai subito rallentamenti. Si invita però la cittadinanza a non abbassare la guardia e a rispettare le regole che sono state imposte anche a seguito dell’ultimo Dpcm vigente”.
Il Comune di Termoli poi fa notare, casi e percentuali alla mano, come rispetto agli altri comuni a Termoli ci siano in proporzione meno casi. Non è una gara, lo ribadiamo, e non è ‘merito’ o ‘colpa’ dell’Amministrazione locale. Questi comunque i dati: a Campobasso sono contagiati attualmente 235 individui, ovvero lo 0,48%. Situazione ben peggiore a Isernia, dove su circa 21.500 abitanti l’1,26% ha il virus. Segue Bojano con l’1,09 e Larino (dove però si sommano i casi in paese con quelli riscontrati in carcere, ndr) con l’1,1%. E Termoli invece? In città si riscontrano attualmente 128 positivi, pari allo 0,38% dei residenti. Di seguito la tabella.

Il sindaco poi è tornato sulla questione multe. “La funzione di contrasto e controllo contro la diffusione del Covid19 è demandata ai Prefetti, così come previsto dal decreto del 5 marzo 2020 che demanda la funzione di controllo e coordinamento di tutte le forze dell’ordine con il concorso anche dalle polizie locali al fine di assicurare il rispetto delle norme vigenti. Pertanto, il controllo sul territorio è coordinato dalle Questure in relazione ai luoghi urbani, fasce urbane e zone di maggiore affollamento”.
Quanto ai trasporti pubblici locali “il Comune di Termoli ha provveduto, come già ampiamente annunciato, a differire gli orari di alcuni autobus così come concordato con l’azienda di trasporti al fine di assicurare un minor affollamento negli orari maggiormente sensibili. In merito, il Comune di Termoli ha verificato con le forze dell’ordine che fossero garantiti sui mezzi pubblici gli spazi in base alla quote percentuali di trasporto stabilite dal Dpcm”.



