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La movida senza freni: folla nei locali e pochi controlli nei paesi. Prime multe per violazione del coprifuoco a Campobasso

Due trentenni sono stati sorpresi la scorsa notte a girovagare in corso Vittorio Emanuele nel capoluogo e sono stati multati per violazione delle normative anti-covid. Tuttavia, nel primo fine settimana con le nuove restrizioni imposte dall'ultimo dpcm sono stati segnalati assembramenti, ragazzi senza mascherina e locali aperti anche dopo le 18 sia a Campobasso che a Termoli.

Ragazzi accalcati fuori dai locali, in molti casi senza mascherina e oltre il limite delle 18 previsto dall’ultimo decreto del Governo per frenare la movida e la diffusione del contagio. Scene di questo tipo sono state segnalate nei principali centri della regione – Campobasso e Termoli – nel primo fine settimana caratterizzato dal coprifuoco: alle 22 non si può uscire di casa se non per comprovate motivazioni di lavoro, salute o necessità comprovate dall’apposita autocertificazione.

Ma sono state segnalate anche in diversi Comuni più piccoli, insieme alla lamentala contro la presunta mancanza di controlli da parte delle stazioni locali.

Nel capoluogo molisano però c’è chi ha provato ad aggirare le nuove restrizioni sul coprifuoco ed è stato sorpreso dalle forze dell’ordine. E’ accaduto la scorsa notte, intorno alle 2, quando due trentenni sono stati sorpresi dalla Polizia mentre vagavano in corso Vittorio Emanuele. I due ragazzi avrebbero provato a fuggire quando si sono accorti delle Volanti ma sono stati raggiunti in Largo San Leonardo, nel centro storico. Uno dei due aveva con sè anche un modesto quantitativo di sostanza stupefacente. Sono stati sanzionati per mancato rispetto delle norme anti-covid. Uno dei due, inoltre, guidava l’auto con un tasso alcolemico superiore a quello consentito dalla legge.

Probabilmente sono le prime sanzioni elevate dalle forze dell’ordine per la violazione dell’ultimo dpcm.

Sabato pomeriggio – 7 novembre – sempre a Campobasso i Carabinieri avevano multato alcuni locali dove si erano formati assembramenti di ragazzi intenti a consumare l’aperitivo.

Gli assembramenti non si fermano, tante le segnalazioni. Arrivano le multe

 

Scene che si sono ripetute ieri: assembramenti sul percorso pedonale tra Campobasso e Ferrazzano. Oppure a Termoli i locali di piazzetta Marconi e alcuni di quelli presenti sul corso non hanno rispettato l’orario di chiusura delle 18, come segnalato alla nostra redazione da alcuni residenti. “I locali avevano la musica alta anche dopo le 18, i ragazzi erano accalcati e non indossavano la mascherina. Abbiamo visto scene assurde, sembra che non siamo nel bel mezzo di un’epidemia”, hanno raccontato alla nostra redazione. “Nella piazzetta sembrava di essere in piena estate”, ci ha riferito un cittadino spaventato. “Non ho potuto nemmeno fare una foto o un video che potessero dimostrarlo, avevo paura, la gente ti guarda male…”

Termoli corso movida coprifuoco

L’esiguità delle forze dell’ordine rispetto alle esigenze di controllo del territorio sembrano essere la prima ‘sbavatura’ del primo fine settimana caratterizzato dalla stretta del Governo imposta con il dpcm del 9 novembre. Se sabato sera a Campobasso il centro era presidiato da un ampio schieramento di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale, probabilmente non si può dire la stessa cosa per altri centri della provincia. In alcuni paesi (in base alle segnalazioni arrivate a Primonumero) le pattuglie dei Carabinieri erano addirittura assenti: nessuno avrebbe controllato il rispetto del coprifuoco, se le persone alle 22 erano in casa o erano tranquillamente in giro.

Tutto ciò mentre l’Ordine dei Medici chiede misure più drastiche proprio per frenare l’escalation di contagi e ricoveri. “Servono misure drastiche, subito. Come un lockdown totale”, le parole di Filippo Anelli, presidente della Federazione degli Ordini dei medici.