Micone riconfermato presidente del Consiglio regionale. La ex leghista Calenda e Primiani (5S) suoi vice

Il centrodestra non cambia: il vertice della massima assemblea legislativa regionale ottiene di nuovo la fiducia della coalizione. La scelta, delineata nella riunione di maggioranza di ieri, viene riconfermata all'inizio della seduta di questo pomeriggio, dedicata proprio al rinnovo degli organi consiliari. All'inizio della riunione le dichiarazioni di voto dei rappresentanti dei vari gruppi politici e del governatore Donato Toma a favore del politico bojanese.

Salvatore Micone guiderà il Consiglio regionale per altri due anni e mezzo, nella fase più delicata della legislatura, quella in cui sarà necessario affrontare tutte le criticità dell’emergenza provocata dalla pandemia prima delle prossime elezioni Regionali del 2023.

Le intenzioni della maggioranza di centrodestra, già delineate nel corso di una riunione che si è svolta ieri (19 novembre) alla vigilia del voto, vengono esplicitate dai gruppi politici e dal governatore Donato Toma all’inizio della seduta di questo pomeriggio, convocata in presenza in via eccezionale per rinnovare gli organi consiliari. Dopo le dichiarazioni dei rappresentanti dei gruppi, si svolgono le operazioni di voto. E la scelta viene confermata con 15 voti favorevoli, 5 schede bianche (del Movimento 5 Stelle) e una nulla, Salvatore Micone viene eletto Presidente dell’Assemblea legislativa.

“Non nascondo essere particolarmente emozionato per aver ricevuto questa riconferma”, le sue prime parole. “Desidero ringraziarvi per questo attestato di stima e di riconoscimento che avete voluto riservarmi, prima come persona e poi come Presidente di quest’Assemblea. Ciò rappresenta per me motivo di orgoglio e riconoscenza per il lavoro finora svolto, al di là delle opinioni e delle vedute politiche di ogni componente di questo consesso”.

Poi, sottolinea il politico bojanese nel suo intervento in Aula, “alla base dell’impegno del Consiglio regionale, della Presidenza, dell’Ufficio di Presidenza, di tutti i consiglieri, deve esserci una intensa e radicata convinzione della necessità di un forte rilancio della centralità dell’istituzione“. Ossia, espliciterà poco dopo, “il principale compito di questa Assemblea non è la ratifica delle decisioni prese dalla maggioranza o dalla minoranza, né il suggellare processi già compiuti in altre sedi, ma quello di prendere decisioni ulteriori e più incisive come apporti alle soluzioni proposte per il bene dei molisani”.

Dopo una lunga pausa l’Aula sceglie i vice presidenti, uno per la maggioranza e l’altro per la minoranza: si tratta della consigliera del centrodestra nonchè una delle ex leghiste dissidenti Filomena Calenda (13 voti) e Angelo Primiani del Movimento 5 Stelle (8 voti). Quest’ultimo prende il posto della collega pentastellata Patrizia Manzo. La Calenda invece prende il posto di Gianluca Cefaratti (Orgoglio Molise).