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Le indagini sullo spaccio verso una pista precisa: dalle perquisizioni dei carabinieri riscontri importanti

Il blitz degli uomini dell'Arma anche questa volta eseguito nel centro storico e presso due appartamenti, sarebbe però soltanto l'appendice di un'inchiesta più ampia sulla quale gli investigatori mantengono il più stretto riserbo

Continuano le indagini dei carabinieri di Campobasso sul fronte della droga. L’ultimo bersaglio portato a segno all’alba di venerdì 13 novembre, ha riguardato in particolare due appartamenti del centro storico del capoluogo di regione.

Il primo in via Ferrari, cuore della movida di Campobasso. Il secondo, lungo via Ziccardi. Ma ce ne è stato anche un terzo di appartamento sottoposto a controllo, si tratta di un domicilio a Mirabello Sannitico.

Nei due appartamenti di Campobasso abitano giovani extracomunitari e dunque l’ipotesi è che gli uomini del nucleo operativo e radiomobile della caserma di via Mazzini stiano lavorando su un nuovo canale di rifornimento della droga, seguito da questi gruppo di ragazzi perlopiù nigeriani.

carabinieri droga centro storico campobasso

Sono sospettati di spacciare ma su quanto accaduto ieri insieme all’unità cinofila fatta arrivare da Chieti proprio per le perquisizioni programmate, vige il più stretto riserbo.

Gli investigatori al momento non parlano ma è evidente che durante l’attività di controllo e verifica sia a Campobasso che a Mirabello sarebbero emersi riscontri importanti utili all’inchiesta che al momento resta top secret.

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L’arma dei carabinieri, d’altronde, subito dopo l’allarme lanciato dal capo della procura Nicola D’Angelo in merito alle alte percentuali di consumatori di droga rispetto alla realtà locale, ha avviato un’attività di contrasto allo spaccio e al consumo di droga, fatta di indagini certosine e capaci di sradicare in più occasioni vere e proprie organizzazioni dedite all’approvvigionamento delle sostanze soprattutto (in Puglia) e poi allo smistamento delle dosi usando pusher locali.

L’ultima in ordine di tempo, è operazione “Gli intoccabili”, conclusasi i primi giorni di ottobre e condotta sempre nel cuore del borgo antico. Ma, prima ancora, c’è stata operazione “Piazza pulita” con decine di provvedimenti e altrettanti indagati a piede libero.

Tornando a ieri, venerdì 13 novembre, l’attività di perquisizione eseguita nelle due palazzine del borgo sarebbe soltanto un supplemento ad un’attività più ampia che non si esclude possa prendere forma in provvedimenti anche prossimi.