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L’Abruzzo e altre 4 regioni in zona ‘arancione’, nuove restrizioni in arrivo. Il Molise la ‘scampa’

La nostra 'sorella' Abruzzo - unitamente a Liguria, Basilicata, Umbria, Toscana e Liguria - da mercoledì diventerà a tutti gli effetti zona arancione, stante un peggioramento dei dati valutato dalla Cabina di Regia. Attesa in serata la firma della relativa ordinanza da parte del Ministro della Salute. Il Molise resta zona gialla, ma andare e tornare nella regione a noi confinante a Nord sarà più difficile

Abruzzo, Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana. Sono queste le regioni che da mercoledì – l’ordinanza del Ministro Speranza sarà firmata in serata – entreranno a far parte di quelle contrassegnate dal colore arancione, e che dunque dovranno adottare maggiori restrizioni sul proprio territorio.

Era attesa già ieri la Cabina di regia – la commissione di cui fan parte Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità e i membri designati dalla Conferenza delle Regioni – ma si è riunita solo oggi pomeriggio. A dare subito conferma dell’avvenuto cambio di ‘colore’ il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. Oggi tutta la stampa nazionale dava come prossime al cambio di scenario 6 regioni: Veneto, Liguria, Emilia, Toscana, Umbria e Campania. Ma qualcuno ventilava questa ipotesi anche per l’Abruzzo, che dunque insieme alle altre andrà a ‘far compagnia’ a Puglia e Sicilia. Solo queste ultime infatti erano state collocate dal Governo in zona arancio – quella di rischio intermedio tra quello moderato delle regioni gialle e quello altissimo delle regioni rosse – la sera in cui il Presidente del Consiglio dei Ministri aveva preannunciato il Dpcm che imponeva restrizioni differenziate nei territori italiani e alcune valide in tutta la Penisola (come il coprifuoco alle 22).

Intanto l’Alto Adige si prepara al ‘lockdown’. La Provincia autonoma di Bolzano invece sarebbe transitata nella zona rossa (dove dovrà restare per almeno tre settimane). Una decisione presa autonomamente dalla Giunta Provinciale per via di una situazione “prossima al tracollo”, come l’ha definita il direttore generale della Asl altoatesina. Lo scorso 3 novembre le uniche regioni inserite in questa zona – e dunque sottoposte a lockdown più stringenti – erano state Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Calabria.

Di seguito la nuova mappa, che potrebbe subire modifiche importanti dal 15 novembre (non è esclusa l’ipotesi che tutta Italia diventi zona rossa e che si proceda ad un lockdown di un mese).

mappa italia zone arancioni rosse

Ma il 10 novembre la Cabina di regia farà una nuova verifica sui dati (inoltrati dalle Regioni e su cui si stanno addensando molte polemiche per via di ritardi, incompletezza e inesattezze) per decidere anche della situazione della Campania, attualmente in ‘zona gialla’, a detta di molti incomprensibilmente.

Ma cosa cambierà per queste regioni passate alla ‘zona arancione’? Chi risiede in questi territori dovrà osservare ulteriori limitazioni rispetto a prima: ci si potrà spostare solo all’interno della regione, sarà vietata la mobilità verso le altre confinanti (salvo che per comprovate esigenze di lavoro, salute e urgenza con autocertificazione). Inoltre saranno sospese le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie). Resta valido il coprifuoco dalle 22.

 

Il Molise, come anticipato anche da Primonumero.it, resta per ora tra i territori a rischio minore, benchè tutt’altro che basso. Ma è chiaro che la situazione potrebbe presto cambiare anche per la nostra regione. Intanto, visto l’inserimento del vicino Abruzzo in zona arancio, ci si potrà recare in quel territorio solo per comprovati motivi. E al ritorno, come da ordinanza del Presidente Toma, ci si dovrà segnalare e osservare una quarantena di 10 giorni.

Ordinanza di Toma: chi arriva in Molise dalle regioni ‘rosse’ dovrà segnalarsi e fare quarantena