La pressione sull’ospedale è alle stelle: troppi pazienti e pochi medici. “Il collasso è vicino”
Secondo fonti interne il numero dei pazienti Covid ricoverati al Cardarelli è superiore rispetto alle stime ufficiali, probabilmente per nuovi ricoveri avvenuti nelle ultime ore. Carmine Vasile della Fials: “Personale allo stremo, impossibile seguire i troppi pazienti”.
38 ricoveri per la Asrem, come si legge nel bollettino diramato in serata (oggi 7 novembre). 40 invece secondo i conteggi che si sono susseguiti frenetici nelle redazioni giornalistiche facendo addizioni e sottrazioni con i numeri dei dimessi e dei decessi: 3 ricoverati in poche ore. Ma secondo fonti interne all’ospedale Cardarelli di Campobasso il numero dei pazienti in gravi condizioni che si trovano al Cardarelli di Campobasso sarebbe superiore a tutte queste stime.
Sarebbero 44 i pazienti che si trovano nel reparto di malattie infettive secondo fonti interne ospedaliere: 12 nei posti letto realizzati al piano terra, 32 al quinto piano. Mentre si è ancora in attesa di attivare gli ulteriori 17 posti letto annunciati dal direttore generale Oreste Florenzano ieri sera in una trasmissione televisiva.
A sostenere il peso delle cure riservate ai pazienti covid i sono soltanto cinque medici. Un numero irrisorio a fronte dei numerosi ricoveri, che aumentano di ora in ora con 1660 e rotti positivi attuali. Ecco perché è allarme tra il personale sanitario, a cui dà voce la Fials e in particolare il suo principale responsabile Carmine Vasile: “Il personale medico e non medico è allo stremo delle forze, e in vista della attivazione di nuovi posti di malattie infettive nell’ex reparto di pediatria rischiano di collassare. E’ impossibile – aggiunge Vasile – seguire i numerosi pazienti ricoverati e dislocati in diversi posti e piani dell’ospedale Cardarelli”.
Inevitabile l’atto d’accusa sulla riorganizzazione sanitaria: “Nulla o quasi è stato fatto niente per sopperire alle carenze di organico o per trattenere il personale già in servizio. E non si può pensare nemmeno di trasformare di punto in bianco il Cardarelli in un ospedale covid, dal momento che, faccio un esempio, un ortopedico non può improvvisarsi infettivologo”.
La soglia dei ricoveri ha abbondantemente superato il livello di allarme. E’ la prima volta dall’inizio della pandemia che il Cardarelli si trova a fronteggiare un numero così elevato di ricoveri contemporanei.


