Isolò il coronavirus, la ricercatrice Francesca Colavita nominata Ambasciatrice molisana nel mondo

Il Consiglio regionale molisano ha nominato Francesca Colavita, la ricercatrice di Campobasso, ‘Ambasciatore del Molise nel mondo’ per l’anno 2020.

La scienziata campobassana, insieme ad altri ricercatori del team dello Spallanzani di Roma, nel febbraio dell’anno della pandemia riuscì ad isolare il codice genetico del nuovo Coronavirus, e l’Italia fu il primo Paese europeo a farlo.

Francesca, molisana e precaria: è la dottoressa che ha isolato il Coronavirus in Italia

Oggi, il Presidente Salvatore Micone ha presieduto l’organismo demandato, ai sensi  della legge regionale “Interventi per la promozione dei rapporti con i molisani nel mondo”, che ha il compito appunto di conferire l’onorificenza di “Ambasciatore del Molise nel mondo”, individuando quelle persone di origine molisana che, per meriti accademici, culturali, politici, sociali, professionali, si siano positivamente distinte nei paesi stranieri, o nelle regioni italiane diverse dal Molise, in cui sono emigrate in passato o dove attualmente vivono stabilmente.

Il Presidente Micone, in considerazione del particolare momento di criticità vissuto dal Molise e da tutto il mondo a causa della pandemia in corso, ha proposto di dedicare l’edizione di quest’anno di questa iniziativa a coloro i quali si sono particolarmente distinti nel contrasto alla diffusione del Covid 19 e nella difesa, salvaguardia e soccorso alla popolazione malata e più fragile, o a rischio contagio.

Dunque si è pensato alla giovane e brillante ricercatrice originaria di Campobasso. Il Presidente del Consiglio regionale ha proposto di assegnare per il 2020 una sola onorificenza (sono previste 3 onorificenze, una a candidati che vivono in Europa e 2 a quelli che risiedono nel resto del mondo) di “Ambasciatore dei molisani nel mondo”, alla dottoressa Francesca Colavita, appunto la molisana che ha per prima ha isolato il genoma del Covid 2019.

 

Inoltre lo stesso Presidente ha proposto di prevedere dei riconoscimenti ufficiali a coloro i quali, nei diversi settori della sanità, della protezione civile, del trasporto, della scuola e in ogni altra categoria si sono distinti per portare e offrire sostegno alle persone in difficoltà a causa del virus. La legge prevede che tali onorificenze andrebbero siano consegnate il 6 dicembre in occasione della “Giornata dell’emigrazione molisana nel mondo”, ma considerata la difficile situazione di limitazione di riunioni pubbliche in atto, dovute ai vigenti dpcm, il medesimo Presidente ha proposto di posticipare l’evento alla fine dell’anno e verificare se esso possa svolgersi, in vigenza di direttive governative più permissive, il 27 dicembre prossimo, Festa della Regione Molise.

 

La proposta è stata pienamente accolta e fatta propria dai componenti dell’organismo consiliare, l’Assessore Vincenzo Cotugno, delegato ai Molisani nel mondo, ed i due esponenti di maggioranza e di minoranze, Andrea Di Lucente e Angelo Primiani. “Ci è parso giusto ed opportuno – ha commentato il Presidente – esprimere in questo modo alla dottoressa Colavita, e a vari esponenti del mondo istituzionale, dei servizi, del commercio e dell’economia, oltre che dell’associazionismo impegnati con passione e senza risparmio nel combattere l’espansione del Covid, la gratitudine di tutto il Consiglio regionale, che senza distinzione politica, rende merito a loro e a tutti coloro i quali hanno interpretato negli ultimi mesi, interpretano oggi e interpreteranno nel prossimo futuro, nel silenzio delle singole attività quotidiane, la molisanità e i principi di solidarietà, comunanza e sensibilità in cui essa si sostanzia”.

La ricercatrice a giugno scorso peraltro è stata insignita dal Capo dello Stato Sergio Mattarella dell’onoreficenza di Cavaliere della Repubblica.