In provincia di Campobasso calano i maltrattamenti in famiglia, raddoppiano i casi di violenza sessuale

Dai dati forniti dalla questura si evince che restano sostanzialmente stabili le denunce per stalking: 43 l’anno scorso, 46 i casi segnalati durante il 2020

Sono aumentati i casi di violenza sessuale rispetto all’anno scorso. Da sei registrati nel 2019 si è passati a 13 denunce esposte negli uffici della polizia di stato durante il 2020. Scendono i maltrattamenti in famiglia: 70 nel 2019, 59 invece nel 2020.

Mentre restano sostanzialmente stabili le denunce per stalking: 43 l’anno scorso, 46 i casi segnalati sempre in questure durante il 2020.

Sono i dati salienti raccolti dalla polizia di stato di Campobasso in occasione della giornata contro la violenza di genere.

Che poi elencano anche i casi nazionali soprattutto in riferimento all’introdozuione del cosiddetto “codice rosso”. Dei quattro delitti di nuova introduzione, quello che ha fatto registrare più trasgressioni (1.741 dal 9 agosto 2019 all’8 agosto 2020), spesso sfociate in condotte violente nei confronti delle vittime, è la violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare o del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa o la misura precautelare dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare.

Il reato di deformazioni dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso di nuova introduzione prevede l’ergastolo se dal fatto consegua un omicidio. Dei 56 casi denunciati, il 76% hanno riguardato vittime di sesso maschile e gli autori sono al 92% uomini: segno che tali fattispecie si riferiscono ad ipotesi di reato prima inquadrate nel delitto di lesioni personali gravissime di cui e non riconducibili alle dinamiche uomo/donna.

Ultimo reato introdotto è la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, cosiddetto revengeporn.  Dei 718 reati denunciati, l’81% hanno riguardato vittime di sesso femminile (per l’83% maggiorenni e per l’89% italiane), episodi distribuiti nell’anno con un andamento altalenante e un picco nel mese di maggio con 86 fattispecie.

La polizia ricorda l’importanza dell’app YouPol, scaricata da tantissimi cittadini sui propri smartphone e che è stata estesa alle segnalazioni di violenza domestica. Ideata per contrastare bullismo e spaccio di sostanze stupefacenti nelle scuole, l’app è caratterizzata dalla possibilità di trasmettere in tempo reale messaggi ed immagini agli operatori del 113.

Infine, proprio in occasione del 25 novembre, la pittrice di origini campobassane, Silvana Di Paola, ha voluto omaggiare la Questura di Campobasso, consegnando al questore Giancarlo Conticchio un quadro che rappresenta  simbolicamente la vicinanza della nostra Amministrazione alle donne vittime di violenza, esaltando  il ruolo chiave svolto in questo settore in particolare dalle donne della Polizia di Stato. L’opera verrà esposta negli Uffici della Divisione Anticrimine, il cui personale è spesso impegnato nell’ascolto delle donne abusate.