In morte di Diego Armando

Un pensiero toccante dedicato a Maradona, scomparso poche ore fa: "Diego era Napoli e Napoli era per Diego un amore incondizionato che sconfinava in una nuova religione"

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di Vito Mancini

 

Mi piace ricordarlo così il poeta anarchico del calcio in questa giornata di triste autunno di pandemia, mi piace pensare alla sua maglia azzurra che corre sul campo mentre una città impazzita d’amore festeggia il suo Eroe moderno. Diego mi ha fatto amare quella maglia in un pomeriggio d’autunno con una parabola impossibile da fermo che Tacconi ha potuto solo accompagnare dentro il sette. Diego è stato l’eroe di Città del Messico mentre, sull’erba dell’Azteca, appoggia dolcemente la sfera nella porta inglese dopo aver dribblato sette giocatori in casacca bianca coi Leoni sulla maglia.

Il vero Leone era lui, novello eroe dei due mondi tra Buenos Aires e Napoli, con la maglia azzurra o con la sua amata albiceleste, un leone che incarnava perfettamente il carattere indomito e ribelle della sua città di adozione.

Diego era Napoli e Napoli era per Diego, un amore incondizionato che sconfinava in una nuova religione certificata dagli altarini tra i Quartieri Spagnoli e Mezzocannone.

É stato tuttavia uomo, con le sue virtù ed i suoi difetti, capace di slanci autentici di umanità e capace di nascere e morire realmente ogni giorno. Poeta anarchico della Poesia del Futebol, atleta mai allineato al mondo falso e patinato del calcio aziendalistico di oggi e di ieri, dei campioni di cartone e dei bilanci certificati per entrare in Borsa.

Diego era anche questo, Diego è stato una vita vissuta al limite, un cavallo imbizzarrito che solca la pampa come in un romanzo di Osvaldo Soriano o in un dipinto letterario di Borges, Diego é stato la magia del Tango in un mondo in cui tutti ballavano il valzer, Diego era la Libertà della fantasia contro l’oppressione degli schemi applicati, Diego era una canzone di Manu Chao con un sottofondo neo melodico…. Diego… Tra una lacrima di commozione per una gioventù che vola via segnata anche dalle sue magie, lo immagino lassù con un pallone in mano, una maglietta bianca, i suoi riccioli neri e quello sguardo da gaúcho triste ed orgoglioso…. Gli Eroi son tutti giovani e belli, gli Eroi non muoiono mai…. Hasta luego Dieguito

 

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