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Il ministro per le Regioni: “Al Molise daremo ospedale da campo da 140 posti letto”

La notizia è trapelata durante l'incontro tra il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, e il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, su covid-hotel e ospedali da campo. 

Un ospedale da campo da 140 posti letto: la richiesta è stata inoltrata al Governo dal presidente Donato Toma alla luce del disastro all’ospedale Cardarelli, vicino al collasso.

Operatori contagiati, posti esauriti, medici in apnea. Ospedali sotto scacco di Covid e ritardi, è il disastro

 

La notizia è trapelata durante l’incontro tra il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, e il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, su covid-hotel e ospedali da campo.

E’ lo stesso componente del Governo Conte a riferire in un post su Facebook i temi affrontati durante il summit: “Appena terminato di fare il punto sull’emergenza sanitaria e sulle richieste di ospedali da campo e Covid hotel pervenute in queste ore dalle Regioni. Ad oggi la Protezione Civile, insieme al Ministero della Difesa e alla Croce Rossa Italiana, ha attivato 6 ospedali da campo dislocati in Abruzzo, Liguria, Piemonte, Sardegna, Umbria e Valle d’Aosta, per un totale di 660 posti letto. Bene Calabria e Molise per aver già inoltrato la richiesta al Capo della Protezione civile perché si attivi un ospedale da campo anche sul loro territorio, in modo da avere così altri 140 posti letto.

Per quanto riguarda, invece, i Covid hotel il Commissario all’emergenza, Domenico Arcuri, ha chiesto formalmente a tutte le Regioni di trasmettere entro martedì 17 le esigenze specifiche per ogni territorio in modo da poter attivare in pochi giorni strutture che possono ospitare pazienti positivi asintomatici che devono restare in isolamento domiciliare o pazienti con pochi sintomi che non necessitano di ospedalizzazione. Dobbiamo alleggerire il peso sui pronto soccorso e rafforzare sempre di più la cintura esterna delle nostre reti ospedaliere; siamo al lavoro ogni giorno con le Regioni per velocizzare tutte le procedure e dare a ogni cittadino la garanzia di avere cure dedicate immediate”.