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Lastre di eternit e un ‘tappeto’ di bottiglie di plastica: scoperta discarica abusiva alle porte di Campobasso

Oggi l'imponente operazione di bonifica in uno dei boschi che si trovano nel territorio della frazione di Santo Stefano. Al lavoro gli operai della Sea spa

Un ‘tappeto’ di plastica: bottiglie, contenitori, bidoni, flaconi, secchi. E ancora: le pericolose lastre di eternit, così pericolose per la salute dell’uomo. C’era di tutto nella discarica abusiva scoperta in uno dei boschi alle porte di Campobasso, più precisamente nel territorio della frazione di Santo Stefano. L’imponente operazione di bonifica della zona è stata completata questa mattina, 9 novembre, quando sono entrati in azione gli uomini della Sea Servizi e Ambiente spa, la municipalizzata del Comune che si occupa della raccolta dei rifiuti.

“Due squadre di operatori per l’intera mattinata, con anche l’ausilio di mezzi pesanti necessari per raggiungere il sito, sono serviti per rimuovere l’enorme quantità di rifiuti rinvenuta nella discarica”, il bilancio dell’assessore comunale all’Ambiente Simone Cretella. “Ben 70 sacconi di rifiuti di ogni tipo sono stati riempiti dagli operatori, oltre a due carichi di mezzi cassonati necessari per smaltire una vera e propria montagna di materiale ingombrante, stratificato da anni ed anni di sversamenti illegali”. 

“La parte superficiale dei rifiuti era sicuramente riconducibile a tempi molto recenti, – ha specificato Cretella – a dimostrazione che l’abbandono non si è mai arrestato, nonostante la frazione sia da anni servita dall’efficiente servizio di raccolta porta a porta”.

Gli uomini della Sea non solo hanno raccolto i numerosi contenitori di plastica abbandonati tra la vegetazione, ma poi hanno opportunamente messo in sicurezza le lastre di eternit abbandonate nella stessa zona e che successivamente segnalate agli organi preposti per il successivo prelievo e smaltimento.

Discarica abusiva S. Stefano

“L’auspicio, a lavori ultimati, – ha detto Cretella – è che l’area finalmente bonificata possa restare tale negli anni a venire e che chi finora si è reso responsabile di tanta inciviltà possa comprendere l’entità del danno procurato e comportarsi di conseguenza. Comportamenti di pochi che pregiudicano l’altissimo senso civico che caratterizza l’intera comunità di Santo Stefano che da oggi, certamente, si farà parte attiva anche nella indispensabile opera di prevenzione e vigilanza del proprio territorio.”

Un plauso, infine, l’Amministrazione comunale lo ha rivolto a tutti gli operatori della Sea che, con grande professionalità, hanno reso possibile l’operazione di bonifica; operazione che continuerà anche nei prossimi giorni, sempre nel territorio di Santo Stefano, con la bonifica di altri siti oggetto di sversamenti illeciti.