Emergenza covid, aumenta il numero di chi si rivolge al Banco Alimentare: c’è bisogno di solidarietà

Il covid cambia le regole della beneficenza: al posto dei sacchetti con i prodotti da devolvere, arriva una carta da 2, 5 o 10 euro consegnata all’ingresso dai volontari

Il covid ha seminato sciagure ovunque. Morte, malattia, ma anche povertà. Tanta povertà. E mai come in questo momento c’è bisogno di solidarietà e di sostegno alle famiglie che, già in difficoltà prima, con l’arrivo della pandemia hanno visto peggiorare la loro situazione.

Per questo, la giornata della colletta alimentare, organizzata da Banco alimentare, oggi assume un valore ulteriore. Ma il covid ha cambiato le regole. Non è più possibile fare la spesa e lasciarla ai volontari all’uscita del market. Ora la beneficenza  è possibile farla tramite una gift card che gli stessi volontari hanno consegnato all’entrata dei supermercati che hanno aderito all’iniziativa.

Un po’ restii al cambiamento, alcuni consumatori hanno accolto con poca convinzione il cambio obbligatorio delle modalità di donazione. Quindi va sottolineato che sostanzialmente non cambia nulla. Per questioni di sicurezza bisogna soltanto eseguire la donazione direttamente in cassa piuttosto che farla autonomamente  in corsia.

Le card hanno un valore di 2, 5 e 10 euro e in cassa verranno convertite in prodotti alimentari. Chi non potrà andare nei negozi – entro l’8 dicembre – potrà assicurare ugualmente pasta, legumi, alimenti per l’infanzia e cibo non deperibile: basterà partecipare alla colletta anche online su Amazon.it, Esselungaacasa.it e Mygiftcard.it.

Al termine della colletta, il valore complessivo di tutte le card sarà convertito in prodotti alimentari, consegnato alle sedi regionali del Banco Alimentare e distribuito, con le stesse modalità degli anni precedenti.

“La spesa quest’anno non può più essere donata fisicamente, per ragioni di sicurezza sanitaria – spiega il Banco Alimentare -. Inoltre, viste le restrizioni dovute al coronavirus, non ci potranno essere nei supermercati i consueti gruppi di volontari entusiasti, che saranno presenti in numero ridotto compatibilmente con le norme vigenti nelle singole regioni”.

Il bisogno alimentare cresce di pari passo con il crescere della crisi sanitaria, affermano i responsabili del Banco Alimentare.  C’è bisogno dell’aiuto di tutti.