Emergenza covid, 5 ore di confronto tra sindaci e Toma: “Comunicazione Asrem carente, così non possiamo agire”

Una riunione fiume in videoconferenza dopo la richiesta di circa 100 amministratori che avevano segnalato criticità nella gestione dell'emergenza sanitaria: "Senza informazioni puntuali non riusciamo ad avere la situazione sotto controllo e a rispondere alle richieste dei cittadini". Il governatore ha fatto chiarezza anche sul mancato impiego dell'ospedale Vietri di Larino per la cura dei pazienti covid: "Ha deciso il Ministero"

La comunicazione dei positivi, dei guariti e delle persone decedute con il coronavirus. Ma anche il rafforzamento dell’assistenza sanitaria territoriale e l’impiego dell’ospedale Vietri di Larino per i pazienti che hanno sviluppato la covid-19. Questi i principali argomenti affrontati nel corso di una riunione fiume che si è svolta questa mattina – 21 novembre – in videoconferenza tra il governatore Donato Toma e circa 100 sindaci molisani.

Gli stessi (ma forse era presente anche qualcuno in più) che hanno firmato una lettera inviata tre giorni fa proprio all’attenzione del capo della Giunta regionale per denunciare una serie di criticità nella gestione dell’emergenza sanitaria provocata dal coronavirus.

Quasi cento sindaci molisani contro la gestione dell’emergenza: “La situazione è fuori controllo”

 

Sotto accusa l’Azienda sanitaria regionale rappresentata questa mattina dal direttore generale Oreste Florenzano e dal direttore sanitario Virginia Scafarto. “La gestione e il trasferimento dei dati non funzionano, non è possibile che abbiamo dati discordanti rispetto a quelli comunicati agli organi di informazione. E’ inammissibile che dall’elenco dei positivi non vengano depennati i guariti o i deceduti”: questa, in sintesi, una delle principali criticità rilevate dai sindaci nel corso delle cinque ore di confronto con il capo della Giunta regionale. “Noi così non riusciamo ad avere la situazione sotto controllo e a rispondere alle richieste e alle preoccupazioni dei cittadini”. Dalle scuole alla raccolta dei rifiuti: per i sindaci, massima autorità sanitaria sul territorio di competenza, senza informazioni precise decidere diventa complicato. 

Altra criticità: l’assistenza sanitaria sul territorio (e in particolare nei paesi) per i cittadini che hanno l’infezione da nuovo coronavirus ma sono asintomatici e dunque sono in isolamento a casa. “Le Usca (Unità speciali di assistenza territoriale, ndr) dovrebbero aumentare, dovrebbero funzionare meglio”: un’altra delle richieste sottoposte all’attenzione di Toma.

Infine, il ruolo del nosocomio di Larino e il mancato impiego come ospedale covid, scelta dovuta alle decisioni del Ministero della Sanità che lo scorso luglio ha approvato il piano sanitario per gestire l’emergenza covid in Molise.

Lo stesso Toma, alla fine dell’incontro, ha inviato nelle redazioni giornalistiche una nota per rendere noti gli argomenti affrontati durante il confronto. Il governatore ha parlato di “una lunga riunione operativa che è servita, da un lato, a capire le varie problematiche che sono state riscontrate sul territorio, dall’altro, a rendere più efficace la collaborazione fra autorità istituzionali e autorità sanitarie per una più puntuale comunicazione ai cittadini.

sindaci Toma covid emergenza

Il presidente Toma ha evidenziato inoltre che finora “la Regione Molise ha provveduto ad aggiornare i sindaci attraverso report giornalieri sull’andamento epidemiologico”. Tra l’altro, fra i membri dell’Unità di crisi figura il presidente dell’Anci Molise, Pompilio Sciulli, che ha anche il compito di tenere costantemente informati i sindaci e che era presente all’incontro di questa mattina.

Toma, inoltre, ha posto l’accento sul rafforzamento operato nei confronti del sistema sanitario territoriale mediante l’aumento delle Unità speciali di continuità assistenziale, passate da tre a cinque, il miglioramento dell’assistenza domiciliare, l’incremento del personale in forza al Dipartimento di prevenzione e di quello medico, l’attivazione di drive through. Da ultimo, ha ricordato il presidente, “la Regione Molise ha pubblicato l’avviso per la manifestazione di interesse di strutture da destinare a Covid hotel”.

“Collaborare per superare insieme questo drammatico momento è indispensabile anche per rendere il cittadino informato, perché la coesione è necessaria dalla base al vertice di chi è chiamato a gestire l’emergenza sanitaria in corso”, ha esplicitato Francesco Roberti, sindaco di Termoli e presidente della Provincia di Campobasso.

“Siamo consapevoli come Regione e Asrem stiano mettendo in campo tutti gli sforzi possibili, andando a incidere in maniera importante sul sistema sanitario. Da parte di noi sindaci e delle amministrazioni locali, dunque, c’è la massima apertura e disponibilità per tutte le eventuali esigenze che si presenteranno nelle prossime settimane”.

Al confronto era collegato anche il sindaco di Campobasso Roberto Gravina che oggi ha formalizzato al Ministero la richiesta di invio degli ispettori ministeriali all’ospedale Cardarelli.