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Centinaia di eucalipti rasi al suolo, cittadini contro “lo scempio”. La Provincia spiega: “Erano pericolosi”

Nei giorni scorsi motosega in azione in contrada Lauretta, vicino l'ex Monica Club. Da cittadini e automobilisti fioccano le denunce di scempio ambientale. La Provincia di Campobasso, interpellata da Primonumero, chiarisce che il taglio è avvenuto con il nulla osta della Forestale per ragioni di sicurezza.

“Strage” di eucalipti a Campomarino. Sono tante le segnalazioni arrivate a proposito di tutti quelli alberi, alcuni con alle spalle decine e decine di anni di vita, rasi al suolo nei giorni scorsi. I tronchi sono accatastati al lato della strada, in contrada Lauretta, vicino l’ex Monica Club.

Eucalipti tagliati Campomarino

I filari di alberi che caratterizzano quella zona, cari ai tanti residenti o automobilisti di passaggio, decimati nello spazio di pochi giorni. In un tratto sono perfino scomparsi del tutto. Abbiamo verificato che effettivamente decine e decine di alberi, apparentemente sani e rigogliosi, sono stati falciati. Perché?

E’ la Provincia di Campobasso l’ente che ha la competenza diretta di quella strada. Ed è la Provincia, attraverso gli uffici preposti, a spiegare che “sussiste un problema sia per le radici più superficiali, che compromettono il manto stradale, sia per la vicinanza  degli alberi alla carreggiata che non consente di installare il guard-rail”.

Eucalipti tagliati Campomarino

La barriera di protezione metallica, che deve essere apposta perché in caso di incidenti può aiutare a salvare vite umane, ha incrociato l’ostacolo rappresentato proprio dagli eucalipti troppo vicini al ciglio della strada. La settimana scorsa, giovedì per la precisione, c’è stato un sopralluogo congiunto dei tecnici provinciali, dei vigili urbani di Campomarino e del Comando Forestale che ha rilasciato il nulla osta per l’abbattimento degli alberi.

Eucalipti tagliati Campomarino

“Ma solo di quelli con un diametro non superiore a 80 cm ricavato ad altezza uomo, così come dice la legge” si precisa, per fugare dubbi che l’azione sia stata decisa in assenza di normativa. Insomma, gli alberi sono stati tagliati perché ritenuti pericolosi per la sicurezza generale e l’incolumità degli automobilisti.

Tra i tanti cittadini delusi e amareggiati anche una signora che ha fatto presente come sotto uno di quegli alberi ci fosse un sorta di lapide stradale, un mazzo di fiori accanto a una pietra, in ricordo di una vittima di incidenti. Anche quell’albero, uno fra i tanti, ora non c’è più.