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Coronavirus, positivo il sindaco di Morrone. “Sono in isolamento dal 31 ottobre”

Il sindaco di Morrone del Sannio, piccolo centro di circa 500 abitanti nel medio Molise, è risultato positivo al coronavirus. Il suo caso era stato rilevato nella giornata di ieri e poche ore fa Antonio Colasurdo ha confermato pubblicamente di aver contratto il virus.

“Questa mattina (ieri, ndr), sono stato informato dall”Asrem della mia positività al virus Covid-19. Voglio comunicare che venerdì 30 ottobre 2020, giorno in cui ho avvertito piccoli sintomi, (un po’ di tosse e qualche brivido, senza febbre) scrupolosamente ho avvertito immediatamente la dottoressa Tartaglia, che nella stessa giornata ha eseguito un tampone rapido e dopo l’esito dubbio, subito prescritto un tampone molecolare nella giornata di sabato 31 ottobre 2020. Tampone a cui prontamente sono andato a sottopormi sabato mattina”.

Colasurdo ha continuato scrivendo che “da venerdì, sia io che i miei familiari, pur non avendo effettuato ancora il tampone molecolare, ci siamo posti spontaneamente in isolamento fiduciario, che persiste tuttora. Oggi ho imposto la chiusura della sede comunale con isolamento fiduciario di tutti i dipendenti comunali. Questo pomeriggio abbiamo fatto eseguire la sanificazione della sede comunale e dell’ambulatorio comunale ad una ditta specializzata. Abbiamo programmato con l’Asrem, nei prossimi giorni, l’esecuzione di tamponi a tutti coloro con cui ho avuto contatti e con tutti i dipendenti comunali. Il comune resterà chiuso agli utenti, fino ai risultati dei tamponi da effettuare”.

Quindi da parte sua alcune considerazioni. “Mi spiace che proprio la mia persona, che penso si sia sempre impegnata e prodigata nel far rispettare le norme anticovid, sia stata colpita da questo virus e invito per questo, tutti i cittadini a non mollare nell’attuazione delle procedure anticovid, indossando sempre i dispositivi di protezione, mantenere sempre il distanziamento interpersonale, evitare assembramenti, evitare contatti all’interno delle proprie abitazioni con persone esterne al nucleo familiare. Non facciamoci prendere dal panico, perché collaborando tra di noi, come una grande famiglia, possiamo uscire da questa momentanea spiacevole situazione”.