Quantcast

Contagi nelle scuole, chi deve fare il tampone? “Non tutti sono contatti stretti, ecco perchè”

Il preside dell'Istituto Majorana Stefano Giuliani riferisce di 10 casi fra l'Industriale e l'Artistico ma precisa: "L'Asrem si occupa del tracciamento e non noi. I test sono riservati ai contatti stretti"

Ci sono numerosi casi di positività al coronavirus nelle scuole di Termoli e molti si chiedono il perché vengano effettuati tamponi solo ad alcuni studenti e ad altri no. La risposta la fornisce il presidente del ‘Majorana’ Stefano Giuliani, a capo di una scuola che comprende l’Istituto Industriale di via Palermo e il Liceo Artistico di via Corsica. Fra le due scuole sono 10 i casi positivi, 5 dei quali si riferiscono ad alunni. Nello specifico ci sono 5 alunni e 4 membri del personale non Ata contagiati all’Industriale e un contagiato (personale non Ata) allo Jacovitti. Al Majorana di via Palermo risultano poi 14 persone in isolamento fiduciario, alla scuola di via Corsica sono invece 2 le persone in isolamento.

Da qui le continue richieste di interventi, provvedimenti, tamponi. Perciò la scuola, tramite il preside Stefano Giuliani, ha cercato di fare chiarezza. “Si ritiene opportuno comunicare al personale docente ed Ata che, nonostante i continui Dpcm, le indicazioni date dal Cts, le disposizioni fornite in merito ai comportamenti, che la scuola ha messo in atto (distanziamento fisico, utilizzo della mascherina, lavaggio frequente delle mani), si sta facendo tutto quanto di competenza per la ricostruzione della rete dei contatti, cercando di attuare le indicazioni del Dipartimento di Prevenzione dell’Asrem senza sovrapporsi o sostituirsi ad esso, considerando che la scuola non sempre è prontamente informata dall’Autorità sanitaria in merito ad eventuali casi di positività che a volte sono segnalati dai diretti interessati. È comprensibile il disorientamento soprattutto nel caso di alunni o personale con cui siamo stati a contatto, ma è necessario comprendere i criteri e la linea dettata dagli organi competenti in caso di tamponi circoscritti, e il significato di contatto”.

Quindi la spiegazione tecnica. “I contatti vengono distinti in due tipologie: contatti stretti (ad alto rischio) e contatti casuali (a basso rischio auto-monitoraggio dei sintomi). La definizione di “Contatto stretto”, aggiornata alla circolare del Ministero della Salute n. 18584 del 29/05/2020 è ben precisa e si configura quando si è al chiuso e in assenza di DPI idonei: una persona che vive nella stessa casa di un caso Covid-19; una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso Covid-19 (per esempio la stretta di mano); una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso Covid-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati); incontro a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti con una persona positiva; una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso Covid-19 in assenza di DPI idonei; un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso Covid-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso Covid-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei; una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso Covid-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto”.

Questo spiega quindi perché non tutti gli alunni possono essere considerati contatti stretti e quindi da sottoporre al test rinofaringeo. “Da quanto sopra è chiaro che si devono sottoporre al tampone soltanto le persone entrate in stretto contatto di individui risultati positivi al coronavirus Sars-Cov-2. Successivamente in caso di positività accertata i soggetti sono posti in isolamento obbligatorio presso il domicilio. Il rientro a scuola potrà essere effettuato solo dopo l’avvenuta guarigione confermata da due tamponi negativi. Prima del rientro sarà necessario inviare la certificazione medica che attesti l’avvenuta negativizzazione del soggetto, secondo le modalità previste dal Dipartimento di Prevenzione Territoriale di competenza. Se un insegnante o anche un alunno risultasse positivo al tampone, sarà comunque l’Asrem con il Dipartimento di Prevenzione ad attivare il protocollo per l’indagine epidemiologica e ad avvertire la dirigenza per procedere con le disposizioni che riguardano l’isolamento delle persone che sono venute in contatto. Nel caso in cui un genitore risultasse positivo al tampone l’alunno deve restare a casa ed è posto in isolamento, ma i suoi compagni e i suoi professori non necessitano di quarantena. Una volta appurato con il tampone che un alunno o un professore o altro personale scolastico è positivo il Dipartimento di Prevenzione procede con il contact-tracing”.

Itis Termoli

Il preside cerca quindi fare ulteriore chiarezza, probabilmente anche per spegnere qualsiasi polemica. “Pertanto se c’è un caso di Covid-19 a scuola, è previsto un protocollo da seguire in collaborazione con il Dipartimento di prevenzione (DdP) dell’Asrem che valuterà di prescrivere la quarantena agli studenti interessati e all’eventuale personale scolastico esposto. Inoltre la chiusura di una scuola o parte della stessa dovrà essere valutata dal DdP in base al numero di casi confermati e di eventuali cluster e del livello di circolazione del virus all’interno della comunità. Di fronte a una sintomatologia sospetta (tosse forte, febbre alta, difficoltà respiratorie), che evoca alcuni segnali del Covid-19, è fondamentale rivolgersi al medico di base, senza precipitarsi in modo autonomo in ospedale, che a sua volta chiederà l’esame del tampone nasofaringeo. Oltre a tutto ciò vi sono le persone asintomatiche che non manifestano i sintomi della malattia Covid-19, ma portano in giro il virus pur senza saperlo e qui l’unico modo per sapere se si è soggetti infetti è quello di sottoporsi al tampone con l’ausilio del proprio medico”.

La scuola fornisce poi anche le indicazioni relative alla guarigione e alla ripresa delle normali attività per le persone coinvolte nei casi di Covid-19. “Per il rientro in comunità la circolare Ministeriale del 12 ottobre 2020 fornisce le nuove linee guida delle varie tipologie di caso, modificando anche le indicazioni finora fornite per la quarantena e l’isolamento.

In dettaglio: casi positivi asintomatici: possono rientrare in comunità dopo 10 giorni di isolamento dalla comparsa della positività + un test molecolare (tampone) negativo eseguito al termine del periodo di isolamento, oppure dopo un periodo di quarantena per 14 giorni in assenza di sintomi.

Casi positivi sintomatici: possono rientrare in comunità dopo 10 giorni di isolamento dalla comparsa dei sintomi, di cui almeno 3 giorni senza sintomi (non considerando fra i sintomi anosmia [perdita olfatto] e ageusia/disgeusia [perdita gusto o gusto alterato], che possono avere una prolungata persistenza nel tempo) + un test molecolare (tampone) negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi.

Casi positivi a lungo termine: in assenza di sintomi da almeno una settimana, possono interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi anche se continuano a risultare positivi al test molecolare (tampone).

Contatti stretti asintomatici: devono fare una quarantena di 14 giorni dall’ultimo contatto con un caso positivo accertato, oppure una quarantena 10 giorni dall’ultimo contatto + un test antigenico o molecolare (tampone) effettuato il decimo giorno.

Nella circolare si raccomanda inoltre di: eseguire il test molecolare (tampone) a fine quarantena a tutte le persone che vivono o entrano in contatto regolarmente con soggetti fragili e/o a rischio di complicanze; non prevedere né la quarantena, né l’esecuzione di test diagnostici ai “contatti stretti” di contatti stretti di un caso confermato (ovvero quando non vi sia stato nessun contatto diretto con il caso confermato), a meno che il contatto stretto del caso non risulti successivamente positivo ad eventuali test diagnostici o nel caso in cui, in base al giudizio delle autorità sanitarie, si renda opportuno uno screening di comunità”.

Infine il preside Giuliani rende noto che “la scuola, dopo aver appreso dei casi di positività, ha comunicato i nominativi all’Asrem e il Dipartimento di Prevenzione, a seguito di tale comunicazione, ha sottoposto a tampone studenti ed operatori scolastici; si resta comunque in attesa di comunicazioni, da parte degli organi preposti, relative all’effettuazione di eventuali ulteriori tamponi su alunni e docenti già segnalati e degli esiti dei tamponi effettuati”.