Comitato San Timoteo, “il Commissario ha piegato la testa sul Vietri, doveva dimettersi”

Il Comitato San Timoteo, presieduto da Nicola Felice, chiede che ‘si faccia presto’ e ‘si passi ai fatti’. E torna sulla vicenda del Vietri Centro Covid in cui Giustini ha ‘perso’ la sua battaglia.

Comitato san Timoteo e Nicola Felice

«Risulta sempre valido il detto: non è mai troppo tardi. Considerato però l’importanza che riveste il Covid-19, che ha messo ulteriormente a “nudo” le già critiche condizioni del nostro servizio sanitario regionale, occorre anche, e soprattutto, evitare il rischio di fare “ammuina”, generando “un’arma di distrazione di massa”.

Il lungo silenzio del Commissario Angelo Giustini, nonostante sia stato in più occasioni solleticato, sulla scelta finale del Cardarelli come ospedale Covid, è stato dettato, forse, anche dall’amarezza provata nell’essersi dovuto “piegare” alle indicazioni dettate dai tecnici ministeriali, nonostante a suo favore vi erano le rassicurazioni sull’attenzione alla questione Molise rilasciate persino da un Vice Ministro e da un Sotto Segretario alla Salute, in più occasioni rese pubbliche anche da rappresentanti  locali di partiti e movimenti che compongono il governo nazionale.

Il Commissario Giustini in solo pochi giorni ha abbandonato il suo progetto, supportato da oltre 100 Sindaci e  persino dalla duplice approvazione del Consiglio regionale, per poi condividere quello concorrente proposto dal Direttore Generale dell’Asrem Oreste Florenzano, dal Direttore Sanitario Virginia Scafarto, dal Direttore Generale dell’Assessorato alla Sanità del Molise Lolita Gallo e dal sub Commissario Ida Grossi, con il presumibile beneplacito del Presidente Toma».

Di oggi invece la missiva del Commissario in cui spiega come sono andate le cose: “Hanno mandato un progetto senza la mia firma che era invece necessaria”.

Il giallo del Vietri-Covid, il commissario non ci sta: “A Roma hanno mandato un piano senza la mia firma”

«E’ facile immaginare – prosegue il Comitato – che all’epoca al Commissario Giustini per evitare tutto ciò, continuando a difendere fino all’estremo la bontà del suo progetto, non restava altro che rimettere il suo mandato al Governo, presentando le dimissioni. Atto che avrebbe di certo fatto crescere ulteriormente stima e riconoscenza che i molisani gli hanno riservato dall’inizio del suo operato.

Ora però noi molisani, stanchi, attendiamo solo concretezza e soluzione dei gravi problemi del servizio sanitario regionale».