Ciclovia Adriatica, il percorso passerà sui ponti della SS16. Obiettivo appalto entro il 2021

La pista ciclabile che dovrà collegare l’intera costa adriatica verrà realizzata utilizzando almeno inizialmente i viadotti Anas sui fiumi Trigno, Biferno e gli altri torrenti. Poi si cercheranno i fondi per un percorso ‘autonomo’

La Ciclovia del Molise potrebbe aver trovato una piccola scorciatoia: passare sulla Statale 16 per superare i corsi d’acqua che al momento rappresentano il più grosso ostacolo alla realizzazione dell’opera. Un progetto che mira a collegare l’intera costa molisana e più in generale l’intera costa adriatica, da Trieste a Santa Maria di Leuca attraversando Friuli, Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise appunto e arrivare in Puglia.

Del progetto di collegamento pedonale e ciclabile sui circa 40 km molisani, dalla Costa Verde di Montenero al torrente Saccione a Campomarino passando per la pineta di Petacciato e il Borgo Antico di Termoli, si parla da anni ma adesso c’è un punto in più a favore per la realizzazione. Infatti il Molise ha ottenuto dall’Anas l’utilizzo dei viadotti nei quali dovrà essere ricavata una parte in cui far transitare la pista ciclabile. Un intervento da considerare temporaneo, un piccolo escamotage per arrivare all’appalto e alla realizzazione in tempi più rapidi.

Ciclovia su tutta la costa molisana, quasi 7 mln disponibili. Ma resta l’ostacolo dei ponti

Infatti l’obiettivo è quello di realizzare ex novo o ammodernare 7 opere per l’attraversamento dei corsi d’acqua che rappresentano la parte progettuale di maggiore entità. Si tratta di ponti e viadotti per attraversare il fiume Trigno, il torrente Mergola, i canali di bonifica fra Termoli e Campomarino, il fiume Biferno, l’area del porto turistico Marina di Santa Cristina a Campomarino e il canale del collettore principale di bonifica di Ramitelli.

Oltre a questi cinque manufatti da costruire, il progetto prevede di utilizzare due ponti esistenti: un ponte pedonale sul torrente Tecchio che andrà sicuramente adeguato e il ponte dismesso sul torrente Sinarca che avrà però bisogno di verifiche strutturali. Interventi che hanno costi ingenti, stimati fra i 15 e i 20 milioni di euro, senza contare che il percorso utilizzerà in parte delle piste ciclabili esistenti ma in disuso, come quella di Termoli nord che però è diventata un parcheggio di auto davanti a residence e villette, con evidenti pericoli per la sicurezza. Il tracciato prevede inoltre che in alcuni tratti, quelli vicini al centro abitato, ci sarà spazio anche per i pedoni e non solo per i ciclisti.

Pista ciclabile sulla ss 16 fra auto, bidoni e cantieri

Attualmente ci sono disponibili 5 milioni di euro stanziati dalla Regione Molise, 1,8 milioni stanziati dal Ministero per le Infrastrutture per l’anno 2018 e altrettanti per l’anno 2019. Servono quindi ulteriori fondi e non di poco conto.

Per questo, al fine di arrivare ad appaltare i lavori entro fine 2021, secondo l’obiettivo dell’assessore regionale Vincenzo Niro, almeno all’inizio la Litoranea ciclabile molisana dovrebbe utilizzare i ponti esistenti. Pare inoltre tramontata l’idea di iniziare i cantieri a lotti separati, vale a dire un pezzo qui e uno là per poi ricucire mano mano. Una volta che i lavori avranno via libera, si dovrebbe cominciare collegando la ciclabile molisana con quella abruzzese esistente che termina a San Salvo marina, per procedere quindi verso sud.

Riguardo ai tempi non ci sono certezze, ma la Regione Molise e i quattro comuni costieri molisani sperano che dal Governo arrivi in breve tempo una semplificazione delle procedure degli appalti per iniziare in tempi relativamente brevi i lavori. Per i ponti poi, qualcuno suggerisce di inserire la Ciclovia Adriatica fra le opere del Recovery Fund. Ma questo è affare politico.