La burocrazia frena la banda ultra larga in Molise: coperti solo 26 Comuni, obiettivo raddoppiarli entro un anno

Dopo un rallentamento dell'iter di realizzazione dell'infrastruttura è stato reso noto il nuovo cronoprogramma. Il presidente della Regione in conferenza stampa con il consigliere Andrea di Lucente annuncia: "Entro fine anno il servizio raggiungerà oltre 23.677 mila unità immobiliari, mentre nel 2021 saranno aperti i lavori in altri 42 comuni, 56 saranno 'vendibili'".

Si scrive banda ultra larga. Nella pratica vuol dire Internet più veloce e un collegamento migliore. Non a caso, si parla di “autostrade digitali”. Insomma una ‘manna’ per gli studenti dei paesi e delle frazioni più periferiche che con la didattica a distanza (dovuta all’emergenza sanitaria provocata dal nuovo coronavirus) stanno riscontrando qualche difficoltà. Non a caso il ministro dell’Innovazione Tecnologica e della Digitalizzazione Paola Pisano ha definito l’attuazione del piano strategico per la banda ultra larga una priorità per il Paese.

E in Molise diciannove comuni non erano coperti nemmeno dalla banda larga. 

Tuttavia, parliamo di uno strumento fondamentale anche per le aziende di un territorio isolato come il Molise, escluso dalle grandi linee di comunicazione e in un periodo come questo, con lo smart working diventato una scelta obbligata. E ancora, l’impiego nel campo della sanità: nella telemedicina ad esempio la qualità e la velocità della rete sono fondamentali nel caso in cui, mettiamo il caso, sia necessario diagnosticare un ictus a Termoli dalla Stroke Unit dell’ospedale di Campobasso. Ma anche per trasmettere ed esaminare una tac o una radiografia al medico.

Di Lucente e Toma

La realizzazione dell’infrastruttura, sulla quale sono stati investiti 23 milioni di euro, ha conosciuto uno stop tra il 2017 e il 2018 e ha dovuto fare i conti con una serie di intoppi burocratici: i rallentamenti dovuti alle acquisizioni delle autorizzazioni di enti locali e della Sovrintendenza.

Negli ultimi mesi c’è stata un’accelerata decisiva: il governatore Donato Toma difatti ha affidato la delega specifica alla Semplificazione dei procedimenti amministrativi e digitalizzazione Agenda digitale al consigliere regionale Andrea di Lucente.

Il punto sullo stato dell’opera è stato fatto oggi pomeriggio – 23 novembre – in una videoconferenza alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti di Open Fiber (azienda aggiudicataria dei lavori) Marco Pasini, Nadine Chirizzi e Paolo Magnani.

Partiamo dai numeri, forniti dal capo della Giunta regionale: “Sono 26 i comuni molisani raggiunti dalla banda ultra larga, di cui 22 già collaudati e quindi “vendibili”, vale a dire che gli utenti possono già richiedere l’attivazione del servizio ai diversi gestori di telefonia. In questi 22 comuni sono state collegate, in totale, 17.278 unità immobiliari tra case, uffici, negozi”.

Parliamo di paesi piccoli (i centri più grandi della regione non rientrano nel progetto) e isolati che finalmente potranno mettere ‘piede’ nella modernità.

Entro fine anno, l’impegno di Open Fiber, “i comuni vendibili saliranno a 29, per un totale di oltre 23.677 mila unità immobiliari, e che nel 2021 saranno aperti i lavori in altri 42 comuni e messi in vendibilità altri 56″.

L’ingegnere Pasini ha sottolineato l’importanza di una “rete ad altissima velocità che raggiungerà tutti i comuni del Molise e agevolerà attività economiche, culturali e scolastiche”. Lo sguardo è rivolto al periodo della ripartenza post covid che sarà particolarmente delicato per le imprese.

Durante la conferenza stampa è stato anche sottolineato come la banda ultra larga rappresenti un obiettivo fondamentale anche per combattere l’isolamento delle aree interne, “un passaggio epocale per non lasciare indietro nessuno e dare a tutti opportunità concrete di restare nella nostra terra”.

La digitalizzazione è un asset strategico”, ha sottolineato il consigliere regionale Di Lucente. “Proprio in questo periodo ci siamo resi conto che ci sono enormi difficoltà”. Ed è un problema sentito, di cui i sindaci si sono fatti portavoce presso la Regione: “La questione della digitalizzazione sta a cuore a tutta la popolazione, dobbiamo accorciare questo gap infrastrutturale”, ha rimarcato ancora Di Lucente.

Il Governo regionale non intende fermarsi alle sole infrastrutture telematiche, ma sta già pensando a riempirle di contenuti attraverso software utili che possano aiutare i cittadini in tema di commercio elettronico, sanità evoluta, trasporti, turismo, assistenza, cultura e istruzione.

SP