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Anziana al San Timoteo in crisi respiratoria: positiva al test rapido, muore in poche ore. In ospedale altri sospetti contagi

A causa delle condizioni già gravissime i medici l'avevano ricoverata a Termoli e non c'era l'intenzione di trasferirla al Cardarelli

Una grave crisi respiratoria, il ricovero in ospedale con sospetto Covid e la morte in poche ore. È successo ieri mattina 14 novembre all’ospedale San Timoteo di Termoli dove una novantenne è giunta in condizioni già gravissime e nel giro di pochissimo non ce l’ha fatta. La donna era stata sottoposta al test rapido che ha dato esito positivo ed era stata ricoverata nel reparto di medicina d’urgenza, reparto che da qualche settimana ospita altri pazienti positivi al coronavirus Sars-COV-2.

Non c’era intenzione di trasferirla all’ospedale Cardarelli di Campobasso, quello che sarebbe dovuto essere l’unico covid Hospital del Molise, secondo i piani che ormai paiono saltati, perché anche gli ospedali di Termoli e Isernia stanno ricoverando pazienti con la malattia del covid-19.

Le condizioni già gravissime della anziana hanno infatti spinto i medici a trovarle un letto al San Timoteo, ma non c’è stato nemmeno il tempo di sottoporla alla tampone rinofaringeo dato che attorno alle 9 di ieri mattina la donna è spirata. Il caso è stato sollevato nelle scorse ore dal segretario del Partito democratico del Molise, Vittorino Facciolla che aveva parlato però di mancanza di posti letto.

“Le ultime notizie dal fronte non sono rassicuranti: a Termoli il reparto di Medicina d’urgenza è di nuovo pieno, non ci sono più posti perché tutti quelli disponibili sono occupati da pazienti Covid.

Ormai sembrano essere saltati i parametri di sicurezza ed è sempre più difficile riuscire a trasportare in ambulanza e con barelle contenitive i pazienti positivi che, ormai, arrivano in ospedale in tutti i modi.

Questa è la situazione attuale al San Timoteo, questa è la verità, quella che Toma e Florenzano continuano a negare e a nascondere, se non ci credono provino a chiedere ai medici e al personale sanitario che in questo momento sta combattendo in prima linea questa emergenza”.

Inoltre nelle ultime ore sono diversi i sospetti casi positivi giunti all’ospedale di viale San Francesco. Una situazione sempre più difficile da sostenere e che potrebbe creare situazioni di promiscuità tali da comportare possibili nuovi contagi.

L’azienda sanitaria regionale del Molise ha riferito di pazienti tenuti in una cosiddetta zona grigia, in pratica rivelando quello che ormai era risaputo, cioè che anche al San Timoteo c’erano da qualche tempo dei positivi al coronavirus. L’ospedale Cardarelli di Campobasso infatti fa sempre più fatica a contenere l’afflusso di malati covid, solo ieri il bollettino quotidiano riportava 67 ricoverati, 7 dei quali in Terapia intensiva.

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