22 novembre – 93 nuovi casi su 961 tamponi. Un decesso, vittime sono 95. Intensive, attivati altri posti letto – POSITIVI COMUNE PER COMUNE

C'è un'altra vittima del Covid in Molise, una donna 80enne che era ricoverata in Malattie Infettive. In quel reparto oggi, a fronte di due dimissioni, ci sono 8 nuovi ricoveri. Oggi i nuovi positivi sono 93 (su 961 test, pari al 9,7%). 50 i guariti

93 nuovi contagi accertati a fronte di circa 960 tamponi: in pratica è risultato positivo un test ogni 9,7. Ieri invece c’erano stati 96 casi su 1015 tamponi (tasso di positività pari al 9,46%). Si registra un’altra vittima in ospedale, dove ci sono anche 8 nuovi ricoveri (e  2 dimissioni).

DONNA DI 80 ANNI DI AGNONE MUORE IN OSPEDALE, VITTIME COVID SONO 95

Nella giornata odierna, 22 novembre 2020, il Molise registra la sua 95a vittima covid. Una donna di 80 anni residente ad Agnone è infatti spirata nel reparto di malattie infettive del Cardarelli di Campobasso. Ieri i decessi causati dal virus erano stati 2, tra i quali quello di una donna di ben 103 anni di Baranello, finora la vittima più anziana dell’epidemia in Molise. Morta, sempre ieri, anche una 93enne di Isernia che però non era stata ricoverata.

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Elenco positivi 22 novembre per comune

93 NUOVI CASI, TRA QUESTI 17 POSITIVI SIA A CAMPOBASSO CHE A TERMOLI

Sono questi i comuni che anche in questa giornata hanno fatto registrare il numero più elevato di persone contagiate dal coronavirus.

Segue Isernia con 11 casi accertati. Subito dopo c’è Cerro al Volturno con quattro positivi riscontrati e tre invece quelli accertati a Poggio Sannita.

Il lungo elenco prosegue, nell’ordine, con due casi positivi per Agnone, Campodipietra, Capracotta, Carovilli, Cercemaggiore, Guglionesi, Montenero di Bisaccia, Portocannone, Ripalimosani, San Martino in Pensilis, Sant’Agapito e Venafro. Per altri comuni sottoposti a screening dall’Asrem un solo caso.

8 NUOVI RICOVERI, 2 DIMISSIONI. POSTI LETTO OCCUPATI DA PAZIENTI COVID SONO 66 AL CARDARELLI

Sono 66 i pazienti positivi ricoverati al Cardarelli di Campobasso, 56 in malattie infettive e 10 in terapia intensiva, reparto al limite della saturazione.
E nuovi ricoveri odierni riguardano pazienti di Campobasso, Termoli (2), San Polo Matese, Palata, Campomarino, San Martino in Pensilis e Civitanova del Sannio. Una persona è stata trasferita da terapia intensiva in malattie infettive e si tratta di un paziente di Isernia. Infine due i dimessi di oggi, residenti a Castel San Vincenzo e Termoli. Continueranno la terapia a domicilio perché fortunatamente non hanno più bisogno delle cure ospedaliere.

TERAPIE INTENSIVE QUASI SATURE, ATTIVATI ALTRI 5 POSTI LETTO

È scattato il piano C per quanto riguarda il reparto più delicato e prezioso nella guerra al virus, quello delle Terapie Intensive. Sono stati attivati infatti altri 5 posti letto ricavati nel blocco operatorio per fronteggiare la richiesta di pazienti che negli ultimi giorni ha subito una decisa impennata. I 5 posti si aggiungono ai 12 complessivi frutto dell’ampliamento del reparto coordinato dal dott. Romeo Flocco. A fronte di una capienza di 17 letti provvisti di sistemi per l’ossigeno e monitor, sono 10 quelli al momento occupati. Ieri erano 11 ma nelle ultime ore una persona di Isernia è stata trasferita in malattie infettive per un miglioramento delle condizioni cliniche.

CI SONO 50 GUARITI, 14 SONO A CAMPOBASSO 

Dei 50 guariti odierni ce ne sono ben 14 a Campobassi. Quattro invece le persone fuori dal tunnel e residenti a Termoli, tre a Sesto Campano e altrettanti a Cantalupo del Sannio.

Due i guariti di Guglionesi, Isernia Roccasicura.

Un guarito nei comuni di Campomarino, Casacalenda, Capracotta, Carovilli, Castel San Vincenzo, Cercemaggiore, Cercepiccola, Colletorto, Duronia, Gildone, Larino, Macchiagodena, Morrone del Sannio, Portocannone, Riccia, Rotello, San Giuliano del Sannio, San Polo, Venafro e Vinchiaturo.

SAN TIMOTEO: AUMENTANO I PAZIENTI COVID E GLI OPERATORI CONTAGIATI

Tenda triage afflosciata

Crescono i timori per il San Timoteo di Termoli dove sono numerosi i pazienti positivi che sostano anche per giorni nella cosiddetta “area grigia” in attesa di venire trasferiti al Cardarelli. E’ soprattutto la medicina d’urgenza a risentire maggiormente della criticità, non solo per i pazienti positivi ma anche per gli operatori: sarebbero almeno 6, fino a questo punto, i positivi al coronavirus tra il personale, visto che il virus comincia a dilagare anche in altri reparti. “Ci continuano ad arrivare segnalazioni e richieste d’aiuto da parte di chi, pur lavorando nell’ospedale adriatico, è rimasto indenne ma che in questo momento è disperato” fa sapere il segretario regionale Pd Facciolla sulla sua pagina Facebook, informando anche di come la tenda del triage montata dalla Misericordia abbia subito un guasto e si sia afflosciata su se stessa. La struttura è stata mandata in riparazione, mentre l’immagine risulta, a detta di Facciolla, “una triste metafora della sanità molisana”.

FACCIOLLA DENUNCIA: OSPEDALE TERMOLI TRASFORMATO IN COVID HOSPITAL MA SENZA REQUISITI

“Ma fino ad ora non siamo mai stati ascoltati e questo ha prodotto due evidenti conseguenze – continua Facciolla –  in primo luogo l’errore di non creare un centro Covid presso il ‘Vietri’ di Larino ha, di fatto, trasformato oltre che il Cardarelli di Campobasso anche il San Timoteo di Termoli in un centro Covid (senza però averne i parametri). La seconda conseguenza è che chi ci governa, a mio parere, non ha saputo prevedere gli esiti delle proprie scellerate scelte mettendo a rischio e danneggiando la salute dei molisani. Credo ci sia ancora tempo per rimediare, almeno a qualcosa, ma non c’è più tempo da perdere.

 

I DATI NAZIONALI

Secondo il bollettino quotidiano del Ministero della Salute oggi i nuovi casi di coronavirus in Italia sono stati 28.337 con 188.747 tamponi effettuati, 562 i decessi. Ieri i nuovi contagi erano stati 34.767 ma su 237.225 tamponi, mentre i morti 692.
Sale lievemente il rapporto positivi-tamponi che è del 15,01%, mentre ieri era al 14,65%.
Le ospedalizzazioni segnano un +43 in Rianimazione (ieri +10) e +216 quanto ai ricoveri ordinari (ieri +106).