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38 contagi in carcere ma niente tamponi al personale, Cisl annuncia stato di agitazione

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La Fns Cisl annuncia lo stato di agitazione dei lavoratori della Polizia penitenziaria del carcere di Larino dopo la positività al nuovo coronavirus di ben 38 detenuti.

In una dura nota il segretario interregionale Abruzzo-Molise, Raffaele Giordano, parla di “ennesimo affronto che si sta prolungando nel tempo sul corpo della polizia penitenziaria della casa circondariale di Larino che oramai dal 29 ottobre ospita positivi al virus”.

Giordano scrive di 29 contagi ma la cifra riferita al bollettino Asrem di ieri è di 38 positivi. Secondo Fns Cisl “dopo gli ultimi casi di positività scoperti sono stati sottoposti a tampone tutti i restanti detenuti ristretti nella casa circondariale (circa 170) senza sottoporre a tampone tutto il personale che lì lavora. A nulla sono servite le richieste fatte all’Asrem da parte della direzione, dottoressa Rosa La Ginestra, per ottenere il tanto agognato tampone faringeo per chi lavora nell’istituto di Larino.

La domanda che si pone questa segreteria locale è innanzitutto il perché e chi ha scelto di non fare il tampone a tutte quelle categorie che svolgono un servizio per la collettività (personale funzioni centrali, personale di polizia penitenziaria), cioè a quel personale esposto al contagio. Nessuno si preoccupa del Cluster della casa circondariale di Larino? Nessuno tiene conto che i lavoratori possono essere potenzialmente asintomatici e venendo dai paesi limitrofi potrebbero creare nuovi cluster?”. Da qui la proclamazione dello stato di agitazione.

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