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Il focolaio

15 positivi alla Sevel, proclamato sciopero. Timori fra i lavoratori molisani

Negli ultimi giorni sono emersi 15 casi di positività al nuovo coronavirus all’interno dello stabilimento Sevel di Val di Sangro, nota azienda dell’indotto Fca che produce il Fiat Ducato e che dà lavoro a centinaia di molisani. I contagi sarebbero accaduti nei reparti di Lastratura e Montaggio, anche se l’azienda non ha confermato.

“Sono 15 i casi covid accertati in Sevel – scrive Fabio Cocco, responsabile lavoro privato USB Abruzzo, e oltre alla tardiva sanificazione delle postazioni non sono stati effettuati i tamponi di controllo a tutti i lavoratori della Ute di appartenenza dei lavoratori risultati positivi ai test, pertanto riteniamo le attuali misure di contrasto alla diffusione del virus insufficienti”.

Con una nota infatti il sindacato ha preannunciato uno sciopero per le giornate di domani, sabato 7 novembre, e dopodomani domenica 8 novembre. La USB aveva già da tempo espresso perplessità dopo l’ultimo aggiornamento del protocollo sanitario adottato dall’azienda per contrastare la diffusione del contagio della Sars-Cov-2. È stato persino inviato un esposto al servizio ispettivo della Asl e per competenza alla Procura della Repubblica di Lanciano.

Fra i lavoratori molisani i timori crescono anche perché sono moltissimi i dipendenti Sevel che viaggiano dai paesi del Molise in autobus per raggiungere il posto di lavoro. Molti di loro hanno chiesto maggiori controlli e il potenziamento dei dispositivi di sicurezza in fabbrica, oltre a controlli efficaci attraverso il termoscanner all’ingresso della fabbrica.

Fiat di Termoli, il contagio si allarga: 7 i casi positivi in 3 reparti diversi

Purtroppo il contagio all’interno dei luoghi di lavoro è un problema quanto mai attuale, come dimostrano i 7 casi di positività già accertati all’interno dello stabilimento Fca di Termoli.

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