Troppi incidenti sulla statale 17, Anas costruirà una rotonda al bivio per S. Massimo

I lavori inizieranno domani - lunedì 19 ottobre - per realizzare un'opera che consentirà di ridurre i rischi di incidenti sulla trafficata arteria

L’ultimo tragico incidente mortale risale a nove mesi fa, quando un ragazzo di soli 20 anni – Tomas – morì dopo sei giorni di agonia. Avvenne sulla statale 17, vicino al bivio per San Massimo, uno dei punti più pericolosi della trafficata arteria che collega il Molise centrale alla provincia di Isernia e teatro di numerosi incidenti.

Tomas non ce l’ha fatta, è morto dopo 6 giorni di agonia il 20enne travolto sulla Statale 17

Da tempo i sindaci dell’area matesina hanno iniziato una battaglia per chiedere di mettere in sicurezza la strada. E uno di loro, il primo cittadino di San Massimo Alfonso Leggieri, che ha sempre sollevato nelle sedi istituzionali i rischi che corrono gli automobilisti sulla statale 17, ha centrato il primo obiettivo: l’Anas realizzerà una rotonda al bivio che conduce al paese, nonché alla stazione sciistica di Campitello Matese.

L’annuncio dell’amministrazione in un comunicato stampa: “Un importante traguardo è stato raggiunto dall’amministrazione comunale di San Massimo, ovvero la messa in sicurezza del tratto stradale della S.S. 17 in agro di San Massimo attraverso la realizzazione di una rotonda“.

Dunque “un plauso, va riconosciuto all’Anas, per la fattiva collaborazione mostrata e per la celerità circa la programmazione degli interventi”.

I lavori inizieranno domani lunedì 19 ottobre.

“Una forma di collaborazione attiva – spiegano ancora dal Comune di San Massimo – che vedrà impegnati due attori. Da un lato l’Anas che provvederà alla realizzazione e alla messa in opera della nuova rotonda da ubicare nel bivio di San Massimo. Dall’ altro lato, l’ente comunale che si occuperà del completamento attraverso tutti quelli elementi di finitura e decoro, quali: l’apposizione di zolle di erba naturale e terriccio; la piantumazione di fiori e piante ornamentali; nonché un sistema di irrigazione a pavimento per garantire la vitalità degli elementi naturalistici. Inoltre, il Comune, sì prenderà carico della gestione della stessa nel tempo, provvedendo all’assetto manutentivo ordinario”.

L’infrastruttura potrebbe incentivare anche l’arrivo dei turisti a Campitello Matese. O meglio, a San Massimo sperano in questo risultato: ” Sicurezza e decoro urbano, un connubio perfetto per scrivere un nuovo biglietto da visita capace di stimolare un benvenuto più accogliente a tutti i turisti che scelgono di vivere le emozioni che lo scrigno di San Massimo sa regalare e di ammirare le maestose ed imponenti montagne di Campitello Matese”.

rotonda san massimo