Tornava da San Severo con 33 grammi di droga negli slip, arrestato tifoso a cui era stato vietato lo stadio

Aveva 25 grammi di cocaina e 8 di cocaina. Raggiunto da un daspo per il lancio di materiale esplodente al campo sportivo è stato condannato anche per maltrattamenti in famiglia e spaccio. Confinato di nuovo ai domiciliari, viaggiava con due ventottenni denunciati a piede libero

Stavano rientrando da San Severo. Lui, il 31enne di Campobasso, già raggiunto in passato da un Daspo per il lancio di fumogeni allo stadio, poi una condanna per maltrattamenti in famiglia e già arrestato dai carabinieri per droga; sulla Statale 645, all’altezza del bivio per Toro, è stato fermato dalla Squadra Mobile.  In macchina con lui, altri due campobassani di 28 anni, già noti alla banca dati della polizia.

Alle domande degli agenti, sono arrivate risposte poco convincenti. Che hanno indotto la pattuglia ad eseguire una perquisizione con esito positivo. Il 31enne, infatti,  nascondeva negli slip 25 grammi di cocaina e 8 grammi di eroina.

Quindi la perquisizione domiciliare a casa sua, all’altezza del vecchio Romagnoli, dove la Mobile ha trovato un appartamento in uno stato semi-fatiscente, riscontrando materiale per consumare droga un po’ ovunque oltre a tutto il necessario utile anche a confezionare le eventuali dosi da piazzare sul mercato locale.

Gli altri due 28enne che si trovavano in compagnia del giovane con addosso la droga, sono stati denunciati ma gli agenti non escludono che il 31enne, da poco destinatario della somma guadagnata dalla vendita di un bene di famiglia, possa essere stato raggirato dai “compagni” proprio perché provvisto del denaro necessario ad acquistare cocaina ed eroina e poi spacciarla oltre che a consumarla.

Quindi il 31enne è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. E vista l’emergenza covid, l’autorità giudiziaria ne ha disposto la detenzione domiciliare  in attesa dell’udienza di convalida.

Gli altri due sono stati denunciati a piede libero per concorso in detenzione ai fini di spaccio, avendo agevolato la condotta dell’arrestato.