Toma critica il nuovo Dpcm: “Sbagliato chiudere i locali se rispettano regole e distanziamento”

“Sono fortemente contrario ad alcune norme contenute nel nuovo decreto firmato dal presidente Conte”. La reazione del governatore Donato Toma non tarda ad arrivare. E sulla scia di quanto aveva sostanzialmente già annunciato qualche ora prima della firma di Conte sul nuovo decreto torna a ribadire che chiudere le attività che rispettano regole e distanziamento è sbagliato.

 

Già nei mesi scorsi bar e ristoranti, ad esempio, hanno ridotto capienza e applicato fermamente le regole. Perché accanirsi? – scrive il presidente della regione in un post su Facebook – Meglio sarebbe stato applicare controlli più serrati e punire chi usciva fuori dal perimetro normativo. Con il giusto distanziamento che motivo c’è di chiudere? Si può stare seduti ore in treno distanziati o su trasporti pubblici meno distanziati e in cinema, teatro e locali no. Io fatico a comprendere la logica dei provvedimenti.

Il Paese è arrivato a questa seconda ondata stanco, se non si dà una prospettiva di uscita sarà difficile contenere il disagio sociale. La Conferenza delle Regioni, con il presidente Bonaccini, ha fatto un lavoro enorme a tutela dei cittadini, il Governo ascolti di più chi quotidianamente lavora sul territorio. E, soprattutto, dia ristoro economico veloce e adeguato a chi, da domani, sarà nuovamente penalizzato”.