Toma: “Coprifuoco? La situazione del Molise è diversa. Se chiudiamo la regione moriamo di povertà”

Intervistato da Radio Anch’io il presidente Toma ha fatto delle distinzioni fra la situazione nazionale e quella regionale. “Non abbiamo pressioni sul reparto di Malattie Infettive né sulla Terapia intensiva”

No zone rosse, né chiusura dei confini regionali. E per il coprifuoco la situazione del Molise è ben diversa da quella del resto d’Italia. Intervistato da Radio anch’io, il presidente regionale Donato Toma ha chiarito che a suo modo di vedere non possono valere le stesse norme su tutto il territorio nazionale e che per il Molise vanno fatte delle distinzioni.

“In questo momento – ha detto Toma rispondendo alle domande di Giorgio Zanchini – non ho in mente di fare delle zone rosse in quanto i contagi che abbiamo sono tutti sotto controllo. Non abbiamo pressione sul reparto di Malattie infettive, dove ci sono 9 pazienti (Toma si riferiva proabilmente al momento in cui ha rilasciato l’intervista, nel frattempo il numero è salito a 13) e uno solo in Terapia intensiva”.

Toma ha escluso di voler chiudere i confini regionali. “Non serve chiudere. Noi abbiamo una economia molto debole e che deve rilanciarsi. Se io chiudo le frontiere non moriremo di covid ma moriremo di povertà. Il traffico in entrata e in uscita è molto controllato, i molisani sono molto prudenti e devo dire che accolgono chi arriva da fuori regione con prudenza, parlo di alberghi o bed&breakfast dove chi arriva trova un’attenzione particolare”.

Alla domanda su come dovesse reagire il Molise alla possibile attuazione del coprifuoco sul territorio nazionale, Toma è stato chiaro. “Se dovesse arrivare questa decisione, dirò che sul territorio ci sono condizioni particolari e vorrò essere lasciato libero di applicare le misure che vanno bene per il Molise. Questo in fase di trattativa fra Governo e Regioni, perché in ogni caso poi noi rispetteremo la legge come vogliamo che i cittadini rispettino le regole”.

L’ultima domanda durante la trasmissione radiofonica di Radio1 era sull’inchiesta della Procura di Campobasso riferita ai decessi per Covid. “L’inchiesta in Molise dovrebbe essere riferita agli anziani delle case di riposo che sono stati trasferiti nottetempo, perché la casa di riposo (Tavola Osca di Agnone, ndr) non poteva essere presidiata e anche gli operatori erano positivi. Ma erano persone molto fragili, chiaramente hanno subito il Covid ma avevano anche altre patologie. Noi comunque abbiamo piacere che la Procura stia indagando perché si sappia che nulla sarà lasciato impunito se qualcosa non è stato attuato in maniera adeguata”.

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