Tamponi a Venafro, è polemica. “Molti andati persi”, l’Asrem: “Falso, rientrano nella percentuale di errori”

L'azienda sanitaria smentisce le voci secondo cui alcuni tamponi effettuati a Venafro sarebbero andati persi. Intanto il M5s preannuncia di portare in Consiglio regionale le criticità di chi fa il test nel punto deputato al Santissimo Rosario

Tempi, luoghi, errori. È polemica ‘tamponi’ a Venafro dove ad ‘accendere la miccia’ è stato il consigliere pentastellato Andrea Greco.

Questo il post dell’esponente regionale del M5S, apparso su facebook qualche ora fa: “Questa mattina ho voluto constatare con i miei occhi la situazione presso il Santissimo Rosario di Venafro. Qui i cittadini confluiscono da tutta la provincia di Isernia per effettuare i tamponi Covid tradizionali.

Già nei giorni scorsi abbiamo sollevato fortissime criticità in merito a questa organizzazione. Pensare che i molisani,  bambini, studenti e anziani, siano costretti a percorrere fino a 120 km per potersi sottoporre al test è semplicemente aberrante. Tra non più di un mese in alcune zone del Molise inizierà a cadere copiosa la neve e spesso non si potrà uscire nemmeno per andare a comprare il pane figuriamoci se sarà possibile percorrere decine di km per effettuare un tampone.

Ho già segnalato – prosegue Greco – con una nota al Direttore Generale della Asrem Oreste Florenzano la forte criticità, ma ad oggi, oltre alle promesse la situazione non si è evoluta e non ho ricevuto nessuna risposta a quanto sollecitato”.

Dunque la promessa: “Insieme ai colleghi porteremo immediatamente in aula questo problema insieme a tante altre criticità riscontrate. È il momento della collaborazione e dell’ascolto reciproco. Siamo di fronte ad una delle sfide più difficili e importanti della storia recente a livello planetario e nessuno può pensare di avere la verità in tasca senza ascoltare suggerimenti, tantomeno l’azienda regionale che gestisce la sanità.

Intanto la situazione a Venafro è questa: nonostante la grande disponibilità e accortezza del personale, i cittadini non hanno nemmeno un banchetto dove appoggiarsi per riempire i moduli, o un posto dove ripararsi. Anche questo segnalerò immediatamente a chi di dovere, oltre a testimoniare direttamente in Consiglio la vicenda, perché tutto ciò non è accettabile.

Collaborazione e cooperazione per noi restano fondamentali soprattutto in questa fase, a patto che, chi gestisce questi processi abbia la volontà di ascoltarci”, conclude il consigliere.

 

Non si è fatta attendere la risposta dei vertici Asrem che, invero, hanno rispedito al mittente alcune critiche relative al presunto ‘smarrimento’ di tamponi effettuati giustappunto a Venafro ma che proprio ieri hanno reso noto che verranno realizzate delle pensiline, sebbene non a Venafro. Altre misure sono però in cantiere per migliorare alcuni aspetti, anche legati all’effettuazione dei tamponi.

Il Molise corre ai ripari per fare più tamponi: cantieri, tecnici di laboratorio e una squadra specializzata per i test

“Nella giornata di oggi (17 ottobre) si sono diffuse voci secondo le quali sarebbero stati persi alcuni tamponi effettuati presso il punto di Venafro. Sull’aspetto specifico si ribadisce che i campioni non sono stati persi, ma rientrano nella fisiologica percentuale di errore che esiste in questo genere di screening. Con il forte aumento del numero di tamponi, è aumentato anche il numero di casi rientranti tra quelli non processabili (ricompresi nella medesima percentuale di errore).

Il processo di ricerca del Sars-CoV2 è complesso e richiede la partecipazione di numerosi operatori come infermieri, medici Usca, operatori che trasportano i tamponi al laboratorio di Campobasso e personale specializzato del laboratorio stesso. Questa operazione deve essere sottoposta a verifiche di qualità in ogni fase perché un errore può dar luogo a risultati non sicuri.

La necessità di avere responsi certi ha comportato la ripetizione di tamponi non processabili e giudicati non idonei. È una sicurezza in più per i pazienti e per le loro famiglie, per questo verranno tutti chiamati nelle prossime ore a ripetere l’esame”.

Sul punto il direttore generale Florenzano e il direttore sanitario Scafarto ci hanno tenuto a sottolineare che “Comprendiamo l’apprensione delle persone che attendono il responso del tampone, ma un aumento del loro numero comporta un allungamento della comunicazione del risultato (e non certo della processazione del tampone stesso). I tempi del Molise restano concisi rispetto alle altre regioni italiane. Stiamo potenziando il più possibile sia il numero di persone dedicate a questo complesso lavoro, sia la logistica e i canali di comunicazione. Sono accorgimenti naturali legati alla crescita del numero di esami che effettuiamo costantemente, ormai vicini ai mille giornalieri (ieri 947, ndr)”.

E ancora: “La grande attenzione di Asrem nei confronti dell’attività di screening attraverso i tamponi si sostanzia anche nella correzione immediata di possibili imprecisioni come quella segnalata da alcuni cittadini. Cercheremo comunque di migliorare, dove possibile, tutto il processo così da evitare ulteriori momenti di apprensione da parte dei cittadini.

L’invito che rivolgiamo a tutti è di mantenere la calma. L’aumento del numero di contagi può preoccupare, ma tenere i nervi saldi aiuta tutti a gestire meglio l’emergenza”.