Superbonus, Ecobonus e Sismabonus, tra dubbi e vantaggi. “Occasione per adeguare le case gratis e prevenire disastri” foto

Esperti a confronto sul tema, molto sentito, del superbonus 110% inserito nel "Decreto rilancio", con il quale si può accedere alle detrazioni fiscali o alla cessione del credito per interventi di riqualificazione energetica e sismica. Il Teatro Fulvio ha ospitato un lungo incontro in cui gli esperti sono scesi nel dettaglio per illustrare il beneficio ma anche per sollevare dubbi e perplessità rispetto a un incentivo che potrebbe costituire una chance importante per riqualificare il patrimonio edilizio, soprattutto in un territorio ad elevato rischio sismico come quello locale. Grande partecipazione per l’iniziativa promossa dal Comune di Guglionesi, col patrocinio dell’Ordine dei Commercialisti e degli esperti Contabili di Larino e dell’Ordine Architetti della Provincia di Campobasso. L'ingegner Paolo Clemente, dirigente di ricerca per Enea, si è soffermato soprattutto sul sismabonus che permette di avere benefici "che saranno i disastri che non avverranno".

Negli ambienti tecnici, ma anche in strada, non si parla d’altro. Il superbonus 110%, per il quale di recente sono stati pubblicati i decreti attuativi dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dello Sviluppo, è un tema molto sentito dalla popolazione, se non altro per la mole di promesse che contiene. Prima di tutto la possibilità di ristrutturare casa gratuitamente, senza spendere soldi. Non è proprio così, come l’incontro che si è svolto venerdì 9 ottobre nella bellissima cornice del teatro Fulvio di Guglionesi ha dimostrato. E tuttavia, nell’attesa di ulteriori chiarimenti che servono per comprendere appieno le potenzialità reali, la fattibilità, l’iter burocratico e tecnico e i requisiti dei soggetti fruitori della misura eccezionale, costituisce una possibilità interessante per rendere le abitazioni più sicure e più moderne sotto il profilo energetico, consentendo un risparmio sulla bolletta non indifferente.

Il Superbonus è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute (per ora dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021), per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Le nuove misure si aggiungono alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli per la riduzione del rischio sismico (Sismabonus) e di riqualificazione energetica degli edifici (Ecobonus). La principale novità introdotta è la possibilità, al posto della fruizione diretta della detrazione (in 5 anni e con un interesse del 10%) di optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. (Approfondisci con le Faq sul sito dell’Agenzia delle Entrate per saperne di più)

Il vantaggio, ha chiarito Paolo Clemente, ingegnere dirigente di ricerca per Enea – l’ospite più atteso dell’incontro promosso dall’amministrazione comunale che ha visto una larga partecipazione di ingegneri, progettisti, architetti e addetti ai lavori – è soprattutto quello di ottenere benefici sul piano della sicurezza. Vantaggi realizzabili attraverso l’incentivo del sismabonus, anche questo elevato al 110%, che finora ha avuto una scarsa risposta in Italia ma che in realtà offre lo straordinario vantaggio di vivere in abitazioni più solide e sicure in un territorio come il nostro a rischio sismico, dove il patrimonio edilizio è datato e spesso malmesso, e tuttavia dove ci si concentra ancora sulla ristrutturazione “estetica” tralasciando la sicurezza.

“Questi benefici – ha sintetizzato l’ingegner Clemente – sono i disastri che non avverranno domani, e che si possono ottenere a costo zero”.

Sismabonus superbonus Guglionesi incontro

Un confronto interessante (nel video allegato è possibile seguire tutti gli interventi) con un focus approfondito e dettagliato anche sull’ecobonus affidato all’ingegnere Pasquale Marcantonio, tecnico locale. Il presidente degli Ordine degli Architetti di Campobasso Guido Puchetti ha affrontato invece i dubbi e le tante criticità ancora legate alla attuazione degli incentivi, la mancanza di risposte chiare per quanto riguarda il patrimonio costituito dai centri storici, visto che la norma è stata pensata soprattutto per i condomini, anche se si può estendere in alcuni casi a unità immobiliari dotate di determinati requisiti, a cominciare da un impianto di riscaldamento. A dare un contributo ulteriore Liliana Smargiassi, presidente dell’Ordine commercialisti di Larino, la quale si è soffermata sul ruolo del contabile per quanto attiene le validazioni e le procedure, in un groviglio di norme burocratiche che in parte devono essere ancora sviscerate.

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“Questo incontro è un buon inizio per formare i tecnici chiamati a occuparsi delle procedure, chiarire benefici e beneficiari, valutare la possibilità di adeguare ed efficientare le nostre case” ha precisato il consigliere comunale Michele D’Anselmo, presente in rappresentanza del Comune con il vicesindaco, assessore ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica Giuliano Senese. Un incontro al quale ne seguiranno altri, e lo stesso ingegner Clemente tonerà a Guglionesi, dal momento che il tempismo sarà uno dei fattori decisivi per decretare l’efficacia o meno del superbonus, sia per le tante famiglie intenzionate a sfruttare la chance della ristrutturazione a costo zero che per le imprese del settore dell’edilizia che puntano al rilancio.

Salvatore Venditti, presidente della Cassa Edile del Molise, ha illustrato le difficoltà – non indifferenti – che il comparto attraversa, il disperato bisogno di una ripresa, mentre Nicola Zio, direttore della Banca di Credito Cooperativo Sangro Teatina di Guglionesi, si è soffermato sul ruolo delle banche e la cessione del credito, sulla quale esiste ancora un grande punto interrogativo. Saranno proprio le banche infatti a dover garantire la sostenibilità della operazione e a fare proposte per la cessione del credito di imposta. E da questo dipende gran parte del successo dell’operazione lanciata dal Governo.