Studente, insegnante e segretaria positivi a Isernia: scuola media chiusa per 3 giorni

Scuola chiusa domani anche a Venafro perchè un alunno è risultato positivo. Si tratta del Liceo Scientifico

Uno studente e un insegnante della scuola media “Andrea d’Isernia” sono risultati positivi al tampone che ne ha accertato la infezione al Sars-Cov-2 ed è per questo che il sindaco del capoluogo pentro ha disposto con ordinanza la chiusura del plesso scolastico per i giorni 12, 13 e 14 ottobre.

Il ragazzo positivo è uno studente delle media appartenente all’Istituto comprensivo ‘San Giovanni Bosco. Oltre a lui è risultato positiva un insegnante della stessa scuola. Inoltre anche un collaboratore amministrativo dello stesso Istituto, che lavora nella segreteria distaccata dell’ex scuola “San Giovanni Bosco” è risultato positivo al test.

Quindi la decisione, per motivi precauzionali, presa dal primo cittadino Giacomo D’Apollonio con apposita ordinanza. “E’ sospesa, nei giorni 12-13 e 14 ottobre, l’attività didattica in presenza svolta presso l’intero edificio scolastico denominato “nuovo polo” sito in traversa di via Umbria e le attività amministrative in presenza presso la segreteria distaccata dell’ex scuola “San Giovanni Bosco” di Corso Garibaldi, in attesa dei risultati dell’indagine epidemiologica e dei tamponi disposti dall’Asrem”.

Così il Dirigente scolastico comunica altresì che, viste le tre positività, “Tutti i componenti dell’apparato amministrativo sono stati sottoposti a tampone e svolgeranno la loro attività lavorativa in regime di Smart Working da lunedì 12 ottobre; Tutti gli alunni della classe in cui è stato rilevato il “soggetto alunno positivo” sono stati sottoposti a tampone e sono in quarantena in forma cautelativa fino alla comunicazione dei risultati da parte dell’Asrem al Dirigente Scolastico; Tutti i docenti della classe oggetto di accertamento da parte dell’Asrem sono stati sottoposti a tampone; Tutti i docenti che sono stati in contatto con il docente risultato positivo sono stati sottoposti a tampone”.

L’Asrem comunicherà al Dirigente Scolastico entro mercoledì 14 ottobre i risultati dei tamponi di tutti i soggetti convocati pertanto “Le attività didattiche sono sospese fino a mercoledì 14 ottobre nella struttura del Polo in via Umbria per la sanificazione degli ambienti scolastici interessati.
Si specifica che le attività didattiche negli edifici scolastici del V Settore, Infanzia Calabrese e Edificio Colorato si svolgeranno regolarmente da martedì 13 ottobre”.

 

Infine “Il Dirigente Scolastico e il Consiglio di Istituto, data la situazione emergenziale che si è venuta a manifestare nel nostro Istituto Comprensivo, su indicazione del Sindaco invitano tutti ad essere discreti nella partecipazione al lutto che ha colpito la famiglia della “piccola Silvia” a cui ci stringiamo con immenso affetto”.

 

E un alunno positivo c’è anche a Venafro, al Liceo Scientifico, e anche in questo caso è stata disposta la chiusura del plesso scolastico per domani. Così il sindaco Alfredo Ricci: “In considerazione del caso di un alunno positivo al liceo scientifico ‘Giordano’ di Venafro, sentita scuola e Asrem, ho disposto la sanificazione dell’edificio scolastico di via Maiella.

Pertanto, domani lunedì 12 ottobre il plesso di via Maiella sarà chiuso per le operazioni di sanificazione. Ovviamente, se dovessero arrivare delle diverse indicazioni specifiche da parte di Asrem, saranno adottati ulteriori provvedimenti per i giorni successivi. Al momento, tenuto conto delle linee guida del Ministero, non vi è possibilità di disporre altro, fermo restando che la classe interessata inizierà quanto prima la didattica a distanza.

Voglio fare un appello in queste ore in cui c’è comprensibile e giusta apprensione. Rispettiamo le regole. E facciamolo non solo a scuola (dove la dirigenza, gli insegnanti e i collaboratori fanno un lavoro egregio per i nostri bambini e ragazzi, e voglio ringraziarli per questo), ma anche e soprattutto fuori dalla scuola, dove ci sono troppi comportamenti superficiali. Usiamo le mascherine , osserviamo la distanza interpersonale, anche fuori dalla scuola, e riusciremo a contenere il contagio”.