Spettanze e firme false, ex collaboratore del Campobasso chiede 8mila euro. I giudici danno ragione al club

La vicenda risale al 2017/2018, durante la gestione De Lucia-Leone. Oggi il pronunciamento del Tribunale Federale Nazionale, Sezione Vertenze Economiche, che ha accolto il reclamo del club difeso dall'avvocato Antonio Mancini

Tutto è cominciato nella stagione sportiva 2017/2018, durante la gestione De Lucia-Leone. Risale a quel periodo il mancato pagamento delle spettanze avanzate da ex collaboratore: 8mila euro il ‘conto’ presentato. Sulla vertenza si era pronunciata anche la Commissione Accordi Economici della Lega nazionale dilettanti.

A tale decisione si è opposta la SSD Città di Campobasso, difesa dall’avvocato Antonio Mancini, il cui reclamo è stato accolto oggi – 27 ottobre – dal Tribunale Federale Nazionale, Sezione Vertenze Economiche, che ha annullato la decisione della Commissione Accordi economici. In calce al documento economico c’erano delle firme false, in base alla tesi presentata dalla società rossoblù e accolta dai giudici.

“La vicenda trae origine dalla richiesta di pagamento avanzata dall’ex Collaboratore della Gestione Sportiva 2017/2018 nei confronti del sodalizio dilettantistico, il quale aveva rivendicato il mancato pagamento dell’importo annuo lordo di 8mila euro”, riferiscono dal sodalizio rossoblù.  “La SSD Città di Campobasso, rappresentata in giudizio dall’avvocato Mancini, ha dimostrato, affidandosi ad una Consulenza Tecnico-Grafica, che l’Accordo Economico depositato dal collaboratore sportivo riportava delle sottoscrizioni siglari apocrife, indebitamente ascritte al precedente direttore generale del club del capoluogo.

Il Tribunale Federale Nazionale, aderendo alla tesi del difensore, ha accertato la falsità delle firme apposte in calce al documento economico e, di conseguenza, ha dichiarato la nullità dell’intero Accordo. Grande soddisfazione per il legale Mancini e per la società SSD Città di Campobasso che, dopo i recenti e roboanti risultati ottenuti in Campionato, inanella un importante successo anche in sede di giustizia sportiva”.