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Sei operatori per 400 utenti: Serd vicino al collasso tra personale carente e rischio sicurezza

L'aggressione verbale di un tossicodipendente nei confronti di un'infermiera, unitamente all'operazione anti-droga 'Intoccabili', consente di riaccendere i riflettori sulla funzione svolta dagli uffici di via Petrella che da tempo stanno affrontando una serie di criticità, a fronte dei circa 400 utenti. Il senatore M5S Ortis torna a incalzare la Regione: "Era stato promesso un implemento del personale, ma a lavorare sono rimasti in sei. Così l'impegno della Procura contro lo spaccio di stupefacenti è vanificato".

Uno degli ultimi episodi, avvenuto qualche giorno fa, ha forse scosso particolarmente il personale del Serd, il servizio dedicato alle dipendenze dell’Azienda sanitaria regionale: un tossicodipendente ha dato in escandescenze nella sede di via Petrella a Campobasso, ha aggredito verbalmente un’infermiera e infine ha danneggiato la vetrata del Serd. Sul posto è intervenuta la Volante che lo ha identificato e denunciato per danneggiamento. 

L’accaduto, riferito dal senatore del Movimento 5 Stelle Fabrizio Ortis e confermato da fonti di Polizia, consente di riaccendere i riflettori sulla situazione in cui versa l’ufficio che svolge una funzione essenziale per tutti coloro che presentano una dipendenza patologica.

 

L’ultimo blitz anti-droga, l’operazione ‘Intoccabili’, ha messo in luce ancora una volta che il consumo di sostanze stupefacenti è difficilissimo da estirpare.

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Parte proprio da qui la riflessione del parlamentare molisano che torna a chiedere maggiore attenzione per il Serd di Campobasso.

“Nonostante la Procura della Repubblica di Campobasso sia impegnata in una lotta senza quartiere contro lo spaccio di stupefacenti nella nostra regione, dobbiamo purtroppo constatare che i servizi sul territorio, fondamentali per l’opera di prevenzione, non sono nelle condizioni di operare in condizioni di sicurezza ed efficienza”, la denuncia di Ortis. “È stato lo stesso Procuratore capo Nicola D’Angelo, durante la conferenza stampa di pochi giorni fa relativa all’importante operazione antidroga ‘Intoccabili’ a dichiararlo: il SerD di Campobasso è fortemente sotto organico. E questo non può essere tollerato, se vogliamo davvero contrastare l’aumento delle tossicodipendenze”.

Un problema ‘vecchio’: quasi cinque mesi fa, agli inizi di giugno, il M5S ha segnalato le criticità del Serd in Consiglio regionale.

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Ma il previsto potenziamento dell’organico non sarebbe mai avvenuto. Anzi, la situazione è peggiorata, a dire del senatore pentastellato, dal momento che alcuni dipendenti sono andati in pensione. “A lavorare sono rimasti in 6: tre infermieri, un assistente sociale e una psicologa – spiega Ortis – quando prima si contavano 16 unità. Eppure, il fenomeno delle dipendenze patologiche in Molise è in preoccupante aumento: non solo la cocaina, utilizzata specialmente tra i giovani, ma anche dipendenze di altra natura, come l’azzardopatia, sono un fenomeno allarmante, viste le dimensioni di propagazione. Gli operatori del Serd sono ridotti ai minimi termini, non possono neppure andare in ferie o in malattia, pena l’interruzione del servizio. Un’azione, la loro, che si articola nell’accoglimento delle persone che accedono volontariamente presso il presidio – circa 400 a settimana, con ben 2mila fruitori in tutto, senza contare ovviamente il ‘sommerso’- all’azione di supporto nelle carceri, nei tribunali per i minorenni ed entrando in relazione con tutta la rete dei servizi socio-sanitari del territorio”.

Un altro problema denunciato dal senatore riguarda l’assenza di un servizio di vigilanza. “Nonostante la delicata funzione svolta – aggiunge il senatore pentastellato – dal maggio scorso l’Asrem ha revocato anche la vigilanza presso la struttura di via Petrella, preferendo destinarla ai servizi di controllo Covid”.

In queste condizioni è avvenuta l’aggressione verbale di una delle operatrici sanitarie: Nel settembre scorso, un’infermiera regolarmente in servizio è stata vittima di aggressione da parte di un tossicodipendente cui sono seguite pesanti minacce verso il resto del personale e l’intervento della polizia. Un episodio – non certo il primo, data la delicatezza delle problematiche trattate – dal quale è necessariamente scaturito un esposto, portato all’attenzione della Procura e di tutte le istituzioni competenti, sanitarie e politiche”.

Quindi il nuovo appello al governatore Donato Toma per potenziare il servizio “altrimenti, ogni nostro sforzo contro la criminalità che si arricchisce sulla pelle di tante, troppe vittime rischierà di essere stato vano”.