Regione Molise cerca 13 co.co.co: ma per lavorare non devi avere troppa esperienza

Due avvisi per 13 collaboratori a cui viene richiesto un massimo di esperienza coerente con l'incarico offerto di 10 anni: chi ne ha di più verrà escluso dalla selezione. I singolari criteri di scelta della Regione Molise che premia la competenza ma non troppo.

La Regione Molise sta cercando nuove figure professionali, 13 persone in totale, per un progetto denominato “Assistenza tecnica per l’attuazione degli interventi finanziati con il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione per il periodo 2020- 2023”.

Una buona notizia si direbbe: tre anni di lavoro (durata massima 35 mesi) con un compenso lordo (massimo) di 103.680,00 euro, circa 3mila euro al mese. Senza dubbio una occasione ghiotta per i 13 collaboratori che supereranno le selezioni indette dal FormezPA, un’associazione che fa capo al dipartimento della Funzione pubblica del Governo italiano e ai suoi soci che sono Ministeri, Comuni, Agenzie e soprattutto le Regioni tra cui il Molise.

I due avvisi (il primo da 9 posti, il secondo da 4) sono stati pubblicati il 29 settembre sul sito internet del Formez (alla voce Lavora con noi) e resteranno visibili fino al 5 ottobre, ultimo giorno utile per presentare online la candidatura. E già qui ci sarebbe da dire: pochissimo tempo a disposizione dopo una ricerca non proprio agevole dell’avviso. Insomma, bisogna proprio saperlo che il Formez ha pubblicato questi avvisi per andare a cercarli. A maggior ragione quando il lavoro lo offre la Regione Molise e non il Formez.

Ma c’è dell’altro: tra i requisiti di scelta dell’aspirante assistente tecnico, oltre a quelli generali, c’è scritto che si terrà conto dell’esperienza lavorativa “in attività di rendicontazione e certificazione di programmi nazionali e/o regionali a carico del Fsc e/o Fondi Sie” e che questa deve essere di “oltre 5 anni fino a 10 anni”.

E qui cominciano a nascere i primi dubbi: l’esclusione è certa nel momento in cui il candidato ha maturato più di dieci anni di esperienza. In un paese normale più anni di esperienze coerenti col lavoro offerto si tradurrebbero in un vantaggio. In Regione Molise no: chi ha 6 anni di esperienza pesa nella valutazione della commissione giudicante di più di chi ne ha 12.

Abbiamo chiesto lumi alla dottoressa Mariolga Mogavero che in Regione dirige il Dipartimento numero 1 (Presidenza della giunta regionale) la quale ci ha rimandato alla lettura di due atti (determina 102 del 21 agosto 2020 e delibera di giunta 124 del 10 aprile 2020) in cui avremmo dovuto trovare anche una logica spiegazione al sospetto di essere di fronte a un bando ad hoc, un avviso – anzi due di pari importo – cuciti addosso a qualcuno che dovrà andare a lavorare in Regione nei prossimi mesi.

Noi questa spiegazione in quelle pagine non l’abbiamo trovata. Mentre abbiamo trovato la premessa che ha indotto la Regione Molise a volersi dotare di questi co.co.co. Ed è stata la stessa dottoressa Mogavero a farlo presente al governatore Donato Toma spiegandogli (a lui e ai suoi assessori) che era assolutamente necessario far andare avanti i programmi Fsc anche dopo la scadenza delle convezioni siglate col Formez e società esterne relativamente all’assistenza tecnica per l’attuazione del Patto per lo sviluppo della Regione Molise. Ecco perché il I Dipartimento ha proposto a Toma di dare “continuità di programmazione” ritenendo “indispensabile il supporto dell’assistenza tecnica per garantire la celerità nella gestione delle risorse”. In un primo momento per portare a termine i progetti già giunti alla fase esecutiva e poi, per il futuro, per riorganizzare le attività alla luce della crisi post Covid-19.

Insomma, si tratta di un incarico di grande responsabilità quello che sarà affidato ai 13 nuovi collaboratori della Regione. Incarichi per i quali professionalità, esperienza e competenze giuste (e non conoscenze) contano.